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Napoli, De Laurentiis: “Con il fatturato della Juventus vincerei anche io”

Uno spumeggiante e mai banale Aurelio De Laurentiis si è presentato in sala stampa insieme a Maurizio Sarri in vista della gara contro la Roma. Il patron del Napoli inizia parlando della sua squadra ma anche del calcio italiano non risparmiando una bacchettata al mondo dell’informazione sportiva. “Quest’estate andando fuori in Inghilterra, in Cina e in altri paesi ho capito quanto amore ci fosse per il calcio all’estero. Anche in America il calcio sta crescendo vistosamente a discapito del football. Aldilà di questo ho notato che fuori, a differenza di qua, si cerca meno lo scoop per preferire più lo spettacolo dell’evento in sé. E proprio oggi leggendo un’intervista di Veltroni ad Allegri si dice che ‘il giornalismo non sembra amare più lo sport, ma conta solo la polemica’. E io ogni volta che leggo notizie calcistiche su siti sportivi colgo sempre una nota polemica e toni velenosi negli articoli. Invece se amiamo il calcio dobbiamo trattarlo positivamente anche per far innamorare i giovani che lo seguono. E’ inutile che ci lamentiamo sugli stadi, sugli arbitri quando è l’intero sistema Italia che non funziona”. 

De Laurentiis continua pensando alle lamentele di Sarri: “Dopo partite calde e sofferte fanno domande molto cattive a cui uno è costretto a rispondere, ma il mister non si è mai lamentato apertamente richiedendo il mio intervento”. 

Sul cammino del Napoli: “E’ ancora presto per fare bilanci. Abbiamo una rosa molto competitiva, dispiace per l’infortunio di Milik ma abbiamo Gabbiadini e altri giocatori che lo possono sostituire. Abbiamo dato al mister giocatori funzionali per il suo credo tattico, hanno bisogno di tempo ma sono convinto che faranno molto bene”. 

Sulle parole di Allegri: “Sono d’accordo con quello che ha detto Allegri sul mercato, ma ci sono delle leggi fiscali che allungano i tempi di acquisizione ufficiale dei giocatori. Però si dovrebbe fare un mercato più breve, tipo di 15 giorni, nel quale non si gioca in modo che i calciatori non facciano i fetentoni”. 

Sulla sua presenza al San Paolo: “Se me lo chiede il mister allora devo esserci per forza”. 

Sulle dichiarazioni di Sarri sulla Juve: “L’interpretazione delle dichiarazioni del mister sono stupidaggini assolute. Noi siamo in competizione con una squadra di grande blasone sportivo e non solo. Ricordiamoci da dove veniamo e che fine ha fatto il Napoli dieci anni fa, mentre la Juventus ha vinto tantissimo. Dobbiamo essere felici dei napoletani che sono l’orgoglio italiano, del fatto che abbiamo avuto il miglior giocatore della storia del calcio e di quello che abbiamo fatto negli ultimi anni. La Juventus ha 380 milioni di fatturato, datemene 100 milioni in più pure a me e poi vediamo dove porterò il Napoli”. 

Su Higuain: “Quando lo prendemmo fu una trattativa segreta andata a buon fine. Io non lo avrei mai mandato via, raggiungemmo un accordo l’anno scorso con il padre e il fratello per la sua permanenza. Poi il fratello si presentò a febbraio dopo tanto tempo per dirmi che nel Napoli non c’erano giocatori all’altezza di Higuain”.

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