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Inter, Brozovic: i numeri non sono dalla tua parte

Marcelo Brozovic, classe ’92, ottimi tempi di gioco, buon tiro, insomma un titolare di livello o, al massimo, una riserva di tutto rispetto. Questo, però, era lo scorso anno. Partiamo dall’estate, quando il croato prima doveva essere ceduto (perché secondo l’agente non era soddisfatto dell’ingaggio), poi l’adeguamento di contratto, le pressioni della Juventus sul croato, e per finire la clausola valevole solo per l’estero di 50 milioni. Sembrerebbe finita, invece no.

Con l’arrivo di De Boer è stato messo ai margini della squadra, chiamato a rispondere “presente” per 20 minuti a Verona contro il Chievo, durante la prima partita di campionato, in cui tutta l’Inter delude. Da lì, solo il primo tempo contro L’Hapoel, sconfitta pesante, pesante come la punizione inflittagli dal tecnico olandese. L’esclusione contro la Juventus e via dicendo, fino ad arrivare alla foto postata su Instagram dal croato sorridente dopo la sconfitta dei nerazzurri a Praga.

In nazionale la situazione non è certo migliore per Brozovic, con un secco 6-0 rifilato dalla sua squadra al Kosovo, il centrocampista dell’Inter non è riuscito a brillare in nessuna statistica durante il match. Solo 52 tocchi di palla, il peggiore di quelli che hanno giocato 90 minuti, 6 palle perse, un solo tiro in porta (di testa) e nei duelli offensivi (8) solo 4 vinti dal croato.

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