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Juventus, Allegri: “Abbiamo un nostro dna, non imitiamo il Barcellona”.

Approfittando della pausa di campionato per le Nazionali, Massimiliano Allegri si concede al quotidiano torinese TuttoSport per parlare della sua Juventus.

La Juventus è prima in classifica nel nostro campionato, ma non è uscita dal giro delle critiche. I risultati ci sono, ma è il gioco quello che non accontenta. “La Juventus è la Juventus”, dice il tecnico. “Ognuno ha una sua tradizione e una sua cultura che non si può modificare. E’ come adesso che si sente dire che bisogna imitare il Barcellona”, prosegue. “Se la Juventus in oltre cento anni di storia ha vinto così tanto è perché possiede una sua cultura del lavoro e nell’affrontare le partite”. 

Quello che vuole dire Allegri, è che non bisogna imitare il calcio degli altri, né spagnolo, né tedesco o inglese che sia. “Noi dobbiamo lavorare sui nostri pregi che sono la tattica e la “furbizia”, perché, senza togliere niente agli altri, noi italiani siamo più svegli”, riferendosi appunto al campionato italiano, non solo alla sua squadra.

Ora tocca parlare un po’ dei suoi singoli. Quanto servirà per rivedere il Dani Alves di Barcellona? “Dani viene da un calcio diverso, che non significa migliore o peggiore. Il vero Dani Alves è quello che gioca da Dani Alves, palleggiando con i compagni vicini”.
E sul Profeta?: “Hernanes viene criticato nonostante faccia delle buone partite: viene “massacrato” perché ci si aspetta che faccia giocate che non rientrano nelle sue corde”.

Ecco l’argomento più gettonato degli ultimi mesi in casa bianconera, Gonzalo Higuaìn. “Per migliorare il nostro attacco, potevamo prendere solo lui. Gonzalo è uno che garantisce gol, è un attaccante di spessore. La società è stata brava: alla Juve sono abilissimi a programmare in anticipo.” 

Allegri, infatti, è più che soddisfatto del suo Pipita: “Dimostra sempre grande disponibilità. Higuain ha ripreso a giocare con la squadra, cosa che faceva già prima degli anni di Napoli. Contro il Chievo è venuto fuori, ha giocato la palla, si è mosso tra le linee”.

Ci sono apprezzamenti anche per il suo esterno Alex Sandro: “E’ uno dei migliori al mondo nel suo ruolo. E sta crescendo in esperienza e malizia”.

Il suo capolavoro, oltre ai risultati calcistici, è stato trattenere Mandzukic nonostante l’arrivo di Higuain: “Il campionato è lungo, vedi Dybala che si è fatto male. L’importante è che l’obiettivo sia comune. Mandzukic sta giocando e come lo scorso anno ha iniziato a segnare a novembre. Al Bayern o al Real la situazione è uguale, l’unica alternativa per lui sarebbe stata scendere di livello. O se ne andava in un club tipo il Southampton, o capiva che era meglio restare. Ha capito”, dice il tecnico.

Tornando alla situazione infortunati, Allegri punta a recuperare subito Pjaca, che secondo lui sarà l’uomo del 2017. Il suo infortunio sta diventando una vera e proprio caso. Da che doveva essere esclusa una possibile frattura, trasformatasi in contusione, ora è di nuovo frattura. Il tecnico ha piena fiducia nell’attaccante e spera di recuperarlo per le partite importanti di dicembre.

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