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Inter, Icardi: “Questo è il mio club. Pioli è un ottimo allenatore.”

Alla vigilia del derby della madonnina, Tencent Sports ha intervistato in esclusiva il capitano dei neroazzurri Mauro Icardi. Icardi ha parlato di Pioli, del suo arrivo all'Inter, della Nazionale, di Batistuta e dell'Inter in generale.

Sull'Inter: “Sensazione di essere capitano dell'Inter? Prima di tutto, per me è un grande onore. Questo è il mio club, esserne il capitano è una grande responsabilità. Sappiamo come in estate Suning abbia permesso al nostro club di fare un
sacco di investimenti, in modo da poter assicurare all'Inter di poter
tornare a livelli superiori.”

Su Pioli: “Dal primo giorno ha voluto collaborare con noi, ha molta familiarità con
il calcio italiano. Sappiamo che è un ottimo allenatore, aveva anche
fatto molto bene alla Lazio e con noi ha voglia di ripetere l’ottima
esperienza precedente.”

Sul suo arrivo in neroazzurro: “Zanetti, Palacio e Milito? Sono stati ovviamente molto importanti, ma non solo loro tre, anche Esteban Cambiasso mi ha dato un sacco di aiuto. Quindi l’inserimento in una squadra come l’Inter è stato molto più facile. Pressione della nove? Non necessariamente la numero nove porta pressione, di certo mi ha dato
un sacco di motivazioni, ma non pressione. Essere capitano e portare la
numero nove per me è un grande incoraggiamento. Sogno il pallone d'oro
.”

Sulla Nazionale argentina e su quella italiana: “Argentina? Questo è sicuramente uno degli obiettivi per cui sto lavorando sodo. Manco dalla nazionale da tre anni, spero di poterci tornare. Quest’anno le prestazioni non sono particolarmente buone, penso per tanti motivi. Molti anni fa mi avevano invitato per l’Under 21 italiana, ma io sono argentino.
Ma voglio anche ringraziare l'Italia e la nazionale italiana per aver
pensato a me.”

Icardi ha infine concluso parlando di Batustuta: “Sin da quando ho iniziato a giocare a calcio è stato il mio idolo.
Voglio imparare da lui, ho visto un sacco di suoi video con le sue
partite. Di certo però non ci possono mai essere giocatori uguali tra
loro, ognuno è diverso dall'altro. Ma per quanto mi riguarda, essere
paragonato a lui che è stato il miglior attaccante argentino è un grande
onore
.”


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