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Viaggio nella cantera Atalanta: da Mazzini a Latte, scopriamo i talenti del futuro

“Ho tanti giovani in rampa di lancio”. Parole e fatti per Gasperini, soprattutto fatti. Il tecnico ha già fatto esordire tre ragazzi della primavera in Coppa Italia, e molti giovani sono pronti a fare il grande passo, d'altronde si sa, Gasperini non è uno che guarda alla carta di identità. Adesso non ci resta che scoprire questi ragazzi. A rubar la scena è stato sicuramente l'esterno d'attacco Emmanuel Latte Lath, per via della forza fisica e della sua velocità in molti lo paragonano a Gervinho. Latte aveva già esordito nel terzo turno di Coppa Italia contro la Cremonese. Viene dalla Costa d'Avorio, ma sembra che sia in procinto di diventare anche cittadino italiano, in ogni caso un posto nelle nazionali minori è già pronto per lui. E' subentrato al 45′ nella gara contro il Pescara, al posto di Christian Capone, uno che segna tanto, tantissimo. La giovane punta centrale vigevanese ha infatti la media di un gol ogni 77′, e ne ha fatti ben otto in sole sette partite. Per lui si erano accese le sirene inglesi, che ha prontamente spento firmando un triennale con la Dea. Non finisce qui l'attacco dell'Atalanta Primavera, anzi. Levente Szabò sta impressionando tutti, arrivato lo scorso anno dalla squadra ungherese dello Fc Gior, quest'anno sta segnando con continuità, ha firmato il cartellino dei marcatori tre volte in quattro partite. Da segnalare anche Luca Tomas, che vanta la media di un gol ogni 96′, per lui due reti in quattro partite.

Adesso andiamo a scoprire il centrocampo, che si vanta di tre talenti importanti. Filippo Melegoni, regista basso, per intenderci uno alla Pirlo, paragone azzardato? Lo dirà il tempo, ma il ragazzo ha dei cambi di campo e lanci lunghi che fanno ben sperare. Sempre preciso e ordinato, detta i tempi della mediana. Con lui gioca sempre Alessandro Mallamo, uno che si ispira a Kakà. Può giocare sulla fascia in un centrocampo a quattro, oppure come mezz'ala in un centrocampo a tre. Ottimi inserimenti con o senza palla al piede che ne favoriscono i gol, già due quest'anno. A completare i tre di centrocampo, Mister Bonacina sceglie quasi sempre Thomas Bolis. Il bergamasco da piccolo giocava come attaccante o come seconda punta. Adesso gioca come mezz'ala, e guarda molto a Montolivo e Thiago Motta, idoli impopolari. Nel calcio non serve solo fare gol, ma serve anche non prenderli.
A guidare la difesa troviamo il capitano, Riccardo Gatti, che prima giocava come centrocampista e trequartista per via del buon tiro. Per necessità è dovuto arretrare in difesa in una partita contro il Milan, e da lì non si è più mosso. In difesa è un colosso di quasi un metro e novanta. Di fianco a lui, un pezzo da novanta, anzi da un metro e novanta, si tratta di Alessandro Bastoni. Il giovane centrale ha esordito insieme a Latte e Capone in Coppa Italia, giocando una partita al top. Spirito da leader e Maldini come idolo, due indizi che dicono molto. Offre grandi coperture e quando serve imposta anche l'azione. Gasperini ha scritto sul suo taccuino anche il nome di Eyob Zambataro, un terzino sinistro ex esterno d'attacco. Etiope, con un passato difficile alle spalle. Corre avanti ed indietro per 90′ sulla fascia, senza fermarsi mai. Grande velocità, e buon piede. Sulla fascia opposta, troviamo Enrico Del Prato. Soprattutto tecnico, anche lui ha subito un cambio di ruolo, prima giocava a centrocampo. Vuole diventare il nuovo Bellini dell'Atalanta, ed ha le carte in regola per farlo.
A concludere il sistema difensivo, l'estremo difensore, Stefano Mazzini. Con ogni probabilità sarà lui il portiere dell'Atalanta del futuro. Un futuro che è dietro l'angolo, un futuro che corre veloce, un futuro che l'Atalanta ha già previsto.

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