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Calcioscommesse, Di Martino accusa Conte: "Le accuse non erano campate in aria"

Ci sono voluti ben sei anni di attesa per dare il via al processo per il calcioscommesse, iniziato nel lontano 2010 grazie alle indagini di Roberto di Martino: “Sarebbe istruttivo seguire il processo sul calcioscommesse: ascoltare i silenzi, le amnesie, le giustificazioni fantasiose, i non ricordo e le varie scuse che di volta in volta i calciatori daranno nel dibattimento. Sarebbe istruttivo soprattutto per i tifosi, troppo spesso abbagliati da una fede e sempre pronti a difendere i loro beniamini anche quando le attività investigative dicono altro”.


Non avrà più un ruolo primario ma seguirà il tutto da spettatore, vista oramai la sua anziata età: “Le inchieste non sono mai personali. Certo, sul calcio ho speso tante energie e gran parte del tempo lavorativo, ma ora tocca a due giovani pm. E il fattore età è un vantaggio. Seguirò il tutto da spettatore, sperando che ci sia una finale”.

Uno dei personaggi illustri dell’inchiesta non può che essere Antonio Conte, attaccato dal pm Di Martino:La Procura di Brescia ha fatto ricorso sull’assoluzione di Conte? Vuol dire che le accuse non erano campate in aria. Ho girato ai colleghi un memoriale: è in buone mani”.

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