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West Ham, Ogbonna: "La Juve una società incredibile. Ecco chi è il più forte tra Higuain e Belotti"

L'ex capitano del Torino e difensore della Juventus, ora di proprietà del West Ham, Angelo Ogbonna ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport. Ogbonna ha parlato del suo passato in maglia granata, delle differenze tra i presidenti delle due squadre, del derby, del passaggio alla Juventus, delle differenze tra Higuain e Belotti, della difesa della Juventus, di Allegri, del West Ham e di dove possono arrivare le due squadre.

Sul derby: “Ne ho giocati tanti con il Toro, anche giovanili. Sulla sponda granata il derby è molto più sentito, nella tifoseria e nella squadra. Probabilmente perché per la gente è la partita chiave della stagione, per la Juve invece è una delle tante gare importanti. A Torino ho conservato tanti amici, la maggior parte è granata e nel derby soffre da matti.”

Sulle differenze tra Belotti e Higuain: “Sono due ottimi giocatori, che vanno molto nello spazio, hanno senso del gol e lottano su ogni pallone. Per chi gioca nel mio ruolo contro due tipi del genere il grado di difficoltà è molto elevato. Higuain è più esperto, Belotti potenzialmente può fare tanta strada.

Sul passaggio dal Torino alla Juventus: “Non è stato semplice? Invece sì. Non ho mai cambiato casa, frequento gli stessi posti e le stesse persone. Torino è una città molto signorile. È la mia seconda casa, ci ho vissuto 13 anni e ci torno appena posso. È riservata e rispettosa, l’ideale per il mio carattere. Casi di razzismo? Mai e ci tengo a sottolinearlo. Si vede che sono stato fortunato ma anche che ho sempre frequentato le persone giuste.”

Sul suo passato in granata: “Avevo fatto tutte le scuole a Torino, mi trovavo bene e il settore giovanile del Toro è sempre stato uno dei migliori. Ne parlai con Comi, mi diede delle garanzie e io scelsi di rimanere. Ora so di aver fatto bene. Esordio? Si giocava Torino-Reggina, io tornavo da un infortunio ed ero aggregato alla prima squadra, in quel periodo il Toro non andava molto bene. Due giorni prima della partita Zaccheroni mi disse che avrei giocato. Lì è cambiata la mia vita.”

Sulla difesa della Juventus: “Cosa ho imparato? E' stato molto formativo. Ho trovato una mentalità che si vede in pochi club. Dietro i successi c'è una cura maniacale dei dettagli. Una società incredibile.”

Su Allegri: “Ti responsabilizza e ti lascia libero di scegliere. In alcune situazioni anche un po’ folle, nel senso che sa farti credere in cose che sembrano impossibili.”

Su dove possono arrivare le due società: “Se la Juve vince la Champions e il Torino va in Europa League? Lo auguro di cuore a entrambi. Sono contento di ciò che stanno facendo e spero che presto si assapori un altro tipo di derby, magari in Europa.”

Sulle differenze tra Cairo e Agnelli: “Sono due ottimi imprenditori con la passione per il calcio. Per carattere ho sempre mantenuto una certa distanza, ma sono sempre stati disponibili.”

Sul suo West Ham: “Il West Ham? Lo vedo molto vicino al Toro: per tifoseria, storia e mentalità. Dell’Inghilterra mi piace la cultura di andare allo stadio con i bambini, sarebbe bello se fosse così anche in Italia. Siamo partiti con il piede sbagliato e ci troviamo in difficoltà. Dobbiamo ritrovare l’orgoglio e l’umiltà e risalire.”


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