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La beata gioventù dell'Atalanta di Gasperini

Se per Leopardi "La beata gioventù vien meno", lo stesso non si può dire per l'Atalanta di Gian Piero Gasperini. La squadra orobica ha trovato l'uomo giusto per consacrarsi come squadra regina nella crescita e nella valorizzazione di giovani talenti

Il vivaio bergamasco ha sempre dato grandi soddisfazioni in tal senso e per questo ci voleva un tecnico in prima squadra che potesse creare una sinergia unica con il settore giovanile. E Gasperini questo lo ha sempre cercato di fare nelle esperienze precedenti a Crotone e Genova.

Ma è chiaro che, soprattutto a Bergamo, l'appetito vien mangiando e dunque il Gasp, dopo aver lanciato già i vari Conti, Caldara, Kessiè, Spinazzola e Petagna e fatto debuttare Latte Lath allo "Juventus Stadium" (dove ha pure segnato), non si è potuto esimere nel far debuttare contro la Sampdoria in campionato i giovani classe '99 Alessandro Bastoni e Filippo Melegoni.

Così l'Atalanta ha stabilito un nuovo record in Europa visto che fino ad ora nessuna squadra nei principali campionati europei ha mai fatto giocare contemporaneamente due giocatori classe '99

Una favola meravigliosa che lancia un fantastico messaggio al nostro calcio che forse negli ultimi tempi ha finalmente imboccato la strada giusta credendo e investendo sui giovani talenti del nostro paese.


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