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Milan, senti Matri: "Juve-Milan? Meglio con i bianconeri"

Alessandro Matri, attaccante del Sassuolo ex Milan e Juventus, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport. Matri ha parlato del Milan, levandosi qualche sassolino dalla scarpa, di Defrel e Berardi, della Juventus, della sfida di Coppa Italia di questa sera e del soprannome.

Sul Milan: "Sono arrivato a Ferragosto senza aver fatto una preparazione adeguata col Milan. Avevo giocato poco, dovevo mettere minuti nelle gambe. Ora sono al massimo. Domenica mi sono fatto trovare pronto in occasione del primo gol: poco importa che è il più veloce del campionato. Il secondo, invece, era cercato: se avessi voluto crossare avrei colpito il pallone in un altro modo, non con l’interno collo. Cosa non ha funzionato nel Milan? Me lo chiedo ancora adesso, forse mi sono caricato di troppe pressioni, ho avuto troppe aspettative. Ma la colpa è stata mia, mi spiace di aver deluso nella squadra dove sono cresciuto"

Sulla sfida di Coppa Italia di questa sera, proprio tra i rossoneri e un'altra sua ex, la Juventus: "Mi sarebbe piaciuto giocare la gara con la Juve: conosco meglio l’ambiente anche se nasco milanista. Vince la Juve, ha voglia di rifarsi dopo la Supercoppa."

Sulla Juventus: "Gol più importante? Quello segnato nella finale di Coppa Italia vinta contro la Lazio. Allenatore? Si sa che sono legato ad Allegri, ho un rapporto che va al di là del campo. Di Francesco forse è più metodico. Allegri sa mantenere l’equilibrio nei periodi brutti. Nazionale? Ci spero, ma non è un’ossessione. Non ho pretese, sono due anni che non faccio bene"

Su Berardi e Defrel: "Domenico ha qualità notevoli e tempi di gioco che agevolano i miei movimenti. Con un trequartista alle spalle posso avere più spazi perché mi porta via un difensore centrale. Defrel in partenza? Sarebbe un peccato, possiamo giocare insieme: lui svaria, a me piace muovermi in area. A Sassuolo ho trovato una società organizzata, che non ha niente da invidiare alle più grandi. Adesso ognuno ha un obiettivo: io penso a finire in doppia cifra, un giovane a crescere. E la squadra a far dimenticare il girone d’andata"

Infine sul soprannome: "Mitra-Matri? Mi piace, me l’hanno dato i tifosi della Juve. Ricordo uno striscione: la mia faccia sul corpo di Rambo. Puma? Un’idea di un amico che mi aveva dedicato una canzone, però Manganelli non deve essere geloso: il vero Puma del Sassuolo è lui"


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