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L'Angolo dei Record – Le strisce di imbattibilità più lunghe

Domenica (15 gennaio) una rete di Stevan Jovetic ha permesso al Siviglia di imporsi sul Real Madrid per 2-1. Oltre a permettere agli andalusi di portarsi a -1 dalle Merengues, la marcatura del montenegrino ha fermato la striscia di imbattibilità dei madrileni, che persisteva da 40 partite. Vi potrà sembrare un'enormità, ma andando a spulciare nel libro dei record troviamo dei primati ancora più imponenti. E la squadra allenata da Zidane non compare nemmeno della Top 10.

Stando a quanto riporta Uefa.com, al decimo posto troviamo lo Shakthar Donetsk del 2000-02 con 55 partite senza sconfitte. Sono gli anni d'oro del club ucraino, che ben figuròanche in Champions League grazie a talenti come Tymoshchuk e Vorobey. Stessa stiscia positiva per il Porto (2010-12) che in quella fase si aggiudicò una UEFA Europa League tascinato da James Rodriguez.

A quota 56 non-sconfitte troviamo un'altra portoghese, ovvero il Benfica (1976-78) che schierava mezza nazionale lusitana. Sono invece ben tre le squadre che hanno toccato quota 58 gare senza perdere. Una è lo Skonto Riga (1993-96), compagine che per anni ha dominato il campionato lettone in lungo e in largo. Sotto la guida di Starkovs e con giocatori locali del calibro di Astafjevs, il nucleo della Lettonia ha vinto ben 14 campionati consecutivi. A quota 58 anche l'Olympiacos (1972-74) trascinato dai gol di Triantafyllos, bomber francese di origine ellenica. Infine, stessa striscia anche per il Milan (1991-93) che non pagò dazio all'avvicendamento tra Sacchi e Capello, continuando a seminare terrore in Italia e in Europa.

Curiosamente, ci sono due squadre dello stesso paese che hanno raggiunto le 59 partite senza sconfitte. Si tratta dello Shirak (1993-95) e del Pyunik (2002-04), club che militano nel campionato armeno. Lo Shirak ha potuto schierare per anni Artur Petrosyan, di gran lunga il miglior giocatore locale, mentre il Pyunik (compagine della capitale Erevan) si affidava al bomber Arman Karamyan, 57 reti in due stagioni.

Saliamo a quota 60 con l'Union Saint-Gilloise (1933-35), squadra belga dove militaò Vital van Landeghem, capocannoniere della massima serie belga nel '34 con ben 29 reti. Salendo ancora torniamo nell'Est Europa per celebrare le 61 partite del Levadia Tallinn (2008-09) nella Meistriliiga estone. Inutile dire che sono arrivati due titoli in due anni per questa squadra della capitale baltica, dove spiccavano numerosi giocatori della nazionale delle Sinisärgid. I Celtic Glasgow (1915-17) nei primi anni del XX secolo hanno raggiunto quota 62 nel campionato scozzese; sono gli anni di Alec McNair, epico terzino destro che ha vinto ben 12 campionati e sei Coppe di Scozia.

Siamo vicini alla vetta. Al secondo posto troviamo lo Sheriff Tiraspol (2006-08), che in Moldavia non ha conosciuto sconfitta per 63 incontri. La regina della Divizia Nationala in quel periodo ha puntato su un blocco proveniente dall'Africa, perlopiù dal Burkina Faso. Lo Sheriff si è aggiudicato il titolo del (modesto) campionato moldavo per dieci volte di fila tra il 2001 e il 2010. Tuttavia, le cifre riportate fino ad ora sono poca cosa rispetto ai vincitori della nostra classifica. La Steaua Bucarest (1986-89) ha inanellato ben 106 partite senza conoscere sconfitta, nel suo periodo di massimo splendore. Erano gli anni dove il calcio rumeno poteva fregiarsi della vittoria della Coppa dei Campioni. Bisogna considerare che negli anni '80 le squadre dell'Est Europa si trovavano ancora sotto i regimi socialisti e pertanto i migliori talenti non potevano espatriare. E la Steaua allenata da Iordanescu di campioni ne aveva parecchi: dal portiere Duckadam a elementi del calibro di Balint, Belodedici, Boloni, Lacatus e Piturca. Più un giovane di talento, un tale Hagi…

Uscendo dai confini europei, troviamo strisce di vittorie di tutto rispetto: dalle 40 del Boca Juniors (1998-99) di Carlos Bianchi alle 56 del Penarol (1966-69) capace di "matare" anche il Real Madrid nella Coppa Intercontinentale. Virtualmente inarrivabile il numero di gare senza sconfitte di una squadra africana: ben 108 per l'ASEC Mimosas, compagine ivoriana imbattuta tra il 1989 e il 1994. In questo club, in seguito, sono cresciuti Kolo e Yaya Touré, Eboué e Gervinho. Se li avessero avuti prima, probabilmente la striscia avrebbe raggiunto quota 200!


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