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[LIVE] Roma, Spalletti in conferenza stampa: "Il primo pensiero va ai terremotati. Florenzi oggi lavora a parte"

Alla vigilia del posticipo della 21^ giornata di Serie A, RomaCagliari, interviene in conferenza stampa dal Centro tecnico Fulvio Bernardini il tecnico giallorosso Luciano Spalletti che apre con un pensiero alle zone colpite da terremoto: "Il primo pensiero va sicuramente a loro, che stanno attraversando un momento difficile. Sono tutti disponibili tranne Florenzi".

Sulle parole di Rudiger che ha parlato di "ossessione alla vittoria": "Non ho sentito le sue parole. Non sono io ad aver portato i miei giocatori ad un livello superiore come mentalità. Sono loro ad essere professionisti seri che lavoro correttamente. Giocare nella Roma è importante, devono saper riconoscere i momenti della loro carriera, e questo è un momento importante".

 

Sul pareggio nella gara di andata: "Vogliamo far vedere al Cagliari che non siamo gli stessi di un girone fa, siamo cresciuti. Troveremo una squadra in salute che ha vinto contro il Genoa e costretto il Milan a vincere negli ultimi minuti. Ci sono calciatori importanti come Bruno Alves, Borriello e Isla, Rastelli è un tecnico emergente che sa come far giorcare la sua squadra".

 

Sull'immagine dei pugni a terra all'andata: "L'ho rivista proprio stamattina in ufficio, è successo dopo aver sprecato due occasioni sul pareggio. Ero dispiaciuto nonostante abbiamo fatto di tutto per vincere".

 

Sulla crescita del gruppo e le strategie di mercato con le assenze di Manolas e Salah: "Non è il singolo a fare la squadra, altrimenti diventa difficile portare in alto in classifica una squadra. La nostra rosa non è povera, dobbiamo solo riuscire a farla funzionare. Se poi capitano 3-4 infortuni nello stesso reparto diventa tutto più difficile, in quel momento era giusto dire che eravamo pochi. Se capiterà l'occasione di migliorare la rosa la sfrutteremo, altrimenti stiamo bene così".

 

Sulle parole di Sabatini e i "quattro centri di potere": "Io ne conoscevo cinque, Londra, Boston, Roma, Spagna e Torrino-Mezzocamino, dove abita lui. Se stiamo facendo questo campionato è anche grazie al lavoro che è stato fatto in precedenza. Poi sono altri a determinare la bontà del lavoro o meno, noi siamo stipendiati e dobbiamo fare quello che stiamo facendo ora, è quello che tutti si aspettano. C'è solo un centro di importanza, ed è la squadre, se sta facendo bene è anche merito di Sabatini".

 

Su Vermaelen: "Venendo dal Barcellona poteva sembrare il giocatore che doveva dare quel qualcosa in più, adesso siamo saliti tutti al suo livello. C'è bisogno di tanti giocatori importanti, in difesa si potrebbe tirare a sorte su chi schierare tra quei 5-6 centrali, tutti sono in una forma eccezionale, sono dei calciatori seri".

 

Sul valore di Nainggolan: "Radja è completo, vale quanto Pogba. E' un confronto che regge, c'è qualche anno di differenza ma per il valore in campo siamo sullo stesso livello".

 

Sui difensori ancora a secco su 41 gol: "E' un dato da migliorare, se subisci pochi gol è perchè hai difensori forti a terra e sul gioco aereo. Bisogna migliorare in area avversaria e sulle situazioni da palla inattiva, abbiamo giocatori fortissimi di testa. Ne abbiamo parlato, dobbiamo migliorare questo dato".

 


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