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Ligue 1

Torino, il bomber Belotti sogna Cavani e la classifica cannonieri

Con le due reti segnate al Pescara nel rocambolesco 5-3 di ieri, Andrea Belotti ha portato a quota 17 il suo bottino nella Serie A di quest'anno. 

Nella speciale classifica dedicata ai bomber il Gallo si trova al terzo posto, staccato di una sola rete dal duo Higuaìn-Dzeko. 

Il bottino di reti, se commisurato alle 24 giornate finora disputate, fanno di Andrea uno dei centravanti più promettenti e giovane (classe '93) dell'intero continente. Il Torino lo sa e nell'ultimo rinnovo di contratto arrivato lo scorso dicembre, ha ben pensato di porre una clausola rescissoria da 100 milioni di euro valida per l'estero. 

Ma quali sono i fattori che hanno portato all'esplosione in questo campionato dell'ex attaccante del Palermo? 

Andrea Belotti è un centroavanti di vecchio stampo. Fisico e difesa della palla costituiscono una buona parte delle sue qualità. Ma commetteremmo un errore se ci limitassimo a queste due sole doti. 

Belotti sa difendere, pressare, dettare il passaggio al compagno, inserirsi, sacrificarsi e, dote principale per chi ambisce al titolo di capocannoniere, trasformare in rete le occasioni che passano dai suoi piedi con un rateo altissimo. 

L'insieme di queste qualità, al momento, vengono esaltate da due fattori cruciali: Sinisa Mihajlovic ed il "suo" Torino. 

L'allenatore serbo, noto per il suo essere schietto ai microfoni dei cronisti, ha sempre giocato un ruolo chiave per il rendimento di Belotti. E' noto alle cronache un colloquio avvenuto negli spogliatoi nell'intervallo di Crotone – Torino, con la formazione granata ferma sullo 0-0 al 45', nel quale Mihajlovic chiede maggiore impegno, cattiveria e determinazione al bomber granata, che a fine match lo ripaga con una doppietta. 

L'impianto tattico del Torino, inoltre, sembra creato proprio per esaltare le doti di Belotti. Nel 4-3-3 voluto dal tecnico serbo, Ljajic e Iago Falque attaccano le fasce, spesso convergendo verso il centro. Le loro serpentine, creando scompiglio nelle difese avversarie, aprono varchi nei quali Belotti è bravo a gettarsi, dettando l'assist al compagno. Le 17 reti segnate da Belotti infatti, fanno il paio agli 11 assist complessivi portati a casa dalle ali granata. 

Nelle 14 restanti giornate di campionato Belotti ha la possibilità di raggiungere quota 23 reti, ovvero la cifra di gol più bassa messa a segno da Cavani, negli anni passati a Napoli, al quale Belotti sembra somigliare davvero tanto per caratteristiche fisiche e tecniche. 

Difronte ad uno score del genere perfino la clausola monstre fissata da Cairo, potrebbe non bastare per trattenerlo in granata…


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