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Fabio Capello a 360°: "E' difficile per il Napoli, sarà una gara interessante"

Fabio Capello Inter

Contattato telefonicamente dalla redazione di Tuttomercatoweb Radio, Fabio Capello ha fatto il punto su alcuni punti di attualità calcistica. Il primo è quello relativo alla Champions League che riparte oggi dopo la pausa invernale ed in particolare sul big match di domani che vedrà opposto il Real Madrid al Napoli in una andata di ottavi di finale a dir poco spettacolare. L'ex tecnico della Roma commenta così il match: 

"E' difficile per il Napoli, al Bernabeu deve giocare con la stessa fiducia con cui gioca al San Paolo. Fuori casa il Napoli non lo ha ancora dimostrato ma in questo Real c'è confusione tattica, non è al top e sarà una gara interessante. Il Napoli è bravo anche in fase difensiva e la velocità delle punte può creare difficoltà al Real". 

Restando in clima Champions, Capello analizza l'evoluzione del Bayern Monaco di Ancelotti alle prese con un cambio di filosofia di gioco sulla cui efficacia si interrogano da inizio stagione, gli addetti ai lavori tedeschi: 

"Ancelotti vedo che è in difficoltà. La verità è che quando prendi una squadra dopo Guardiola, abituata a giocare in un modo, è difficile cambiarla. Ha avuto difficoltà Mourinho a cambiare quel che voleva Van Gaal. Lo stesso discorso vale per Ancelotti, c'è ancora confusione, assimilare un modulo nuovo non è semplice". 

Capello, presente a Montecarlo per la consegna dei Laureus World Sport Awards analizza anche la stagione di Antonio Conte sulla panchina del Chelsea

 "Conte può preparare di volta in volta le partite non giocando in Europa. Sta facendo un lavoro fantastico, dimostra ancora di essere poliedrico lui come i tecnici italiani che cambiano tattica durante il campionato. E' partito a quattro dietro, ora gioca a tre. Prima subiva sempre, ora è riuscito a farli e non subisce." 

La chiacchierata prosegue sul tema dei giovani talenti italiani che si stanno mettendo in luce in questa stagione di Serie A: 

"E' un momento interessante per il calcio italiano. Ci sono tanti giovani, il peso della maglia azzurra è gravoso e alcuni magari non sono abituati a questa responsabilità" 

In ultima battuta e analizza il cambio modulo della Juventus rivelatosi vincente nelle ultime uscite di campionato indicandone la chiave del successo: 

"Nel calcio moderno tutti devono correre, se non lo fai è difficile fare risultato. Se Mandzukic corre e si sacrifica, gli altri lo fanno più volentieri. Nel calcio moderno la tattica è 9-1. Non si può pensare di aver giocatori che aspettano la palla, il calcio moderno non è fatto di numeri. La Juventus ha grande qualità in attacco, con 5 difensori non si trovava e così si è ritrovata".


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