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Bologna, Mirante: “Ho pensato di smettere. Buffon? Il più grande”

In vista della gara contro l'Atalanta, ha parlato il portiere del Bologna Antonio Mirante

Antonio Mirante, portiere del Bologna, ha rilasciato un intervista alla Gazzetta dello Sport. Mirante ha parlato dei problemi al cuore, dell'inizio di carriera, di Gasperini, di Buffon, del futuro e infine anche di…Mirante.

Sui problemi al cuore, che gli hanno fatto pensare al ritiro: “Il cuore non andava alla perfezione, sentivo dei battiti anomali, fastidiosi. Ho chiamato il professor Zeppilli a Roma e sono andato da lui. Pensavo fosse routine e invece lui, con schiettezza, mi ha fatto approfondire. La risonanza mi ha preoccupato, all’inizio non ho detto niente ai miei. Poi mi hanno messo l’holter. Per 4 giorni ho pensato che col calcio avrei chiuso. Mi hanno detto che c’erano delle anomalie. In ospedale si sono alternati in tanti. Papà e mio cognato Raffaele Palladino: è venuto da Crotone ed è rimasto due giorni. E’ un fratello, qualcosa di più. Poi Stefano Russo, portiere alla Vibonese, e Luca Bucci, il mio preparatore, che mi sopporta da 7 anni.”

Sull'inizio di carriera: “Io e Donnarumma veniamo dalla stessa scuola calcio, Club Napoli. Quando giocavo io mi sbucciavo sulla terra, lui invece ha conosciuto il sintetico. Ci ha cresciuti Ernesto Ferrara, un maestro. Quando con Gigio ci siamo sfidati a San Siro, lo stadio più importante d’Italia, abbiamo ripensato a dove siamo partiti da piccoli.”

Su Gigi Buffon: “Una scuola. Quando smetterà diremo che è stato il più grande. Non ha mai subito le pressioni o la critica ed è uno che non può permettersi neppure di sbagliare un rinvio. E’ un atleta incredibile e il ruolo del portiere è il più difficile, devi essere un atleta perfetto. Donnarumma? Mi piace molto. Il futuro è suo. Ammiro Meret, Cragno e Gomis.”

Su Gasperini: “Arrivai a Torino a 16 anni, alla Juve. Dovevo finire al Bologna ma Cinquini mi vendette a loro. Giocavo nel Sorrento in Interregionale e mi spostavo con la Circumvesuviana. Papà operaio, mamma casalinga, tre figli, due maschi e una femmina. Alla Juve capii che la mia strada era quella del calcio, ma soffrii a lungo. Feci il secondo negli Allievi nazionali, un anno e mezzo senza giocare. Fin quando Gasperini non mi lanciò con la Primavera. Credette in me. Vincemmo un Viareggio. Poi mi volle a Crotone in B. Grandissimo.”

Su Mirante, curiosità e…futuro: “Single? Ormai mi sono abituato così. Eppure le fidanzate le ho avute. Una da Castellammare venne da me a Genova. Ora che sto solo da anni faccio fatica a entrare in un rapporto stabile. Social? Non li uso in modo compulsivo. Cucinare? Mai cucinato in vita mia. Tutte le sere al ristorante. E un tortellino lo mangio, come la lasagna di mamma. Sono uomo del sud in tutto. Amo Castellammare e la Juve Stabia, anche se devo regalare troppe maglie. Mi piacciono le belle ragazze, tutto parte da lì. Futuro? Fino al 2019 ho il contratto qui. Ho una passione troppo forte.”

La pillola di Fanta

Buona la stagione disputata finora da Antonio Mirante. Il portiere del Bologna può vantare una buona media-voto di 6.18, anche se la fantamedia è di 4.88, ma la colpa dei tanti gol incassati dai felsinei non è solo sua. ESPERIENZA


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