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L’incubo del sorteggio stavolta è la Juventus

Juventus campione d'Italia

Ho visto persone storcere il naso e commentatori criticare la presunta arroganza di Bonucci. Premesso che spesso una domanda intelligente è prerogativa per una risposta sensata; il centrale bianconero ha risposto “sono le altre che devono temere la Juventus al sorteggio” all’insopportabile e inqualificabile “chi preferisci in semifinale”.

Non voglio nemmeno accennare alla possibile trance agonistica di Leo a pochi minuti dal fischio finale di Barcellona-Juve, perché questa ipotesi smorzerebbe il tono delle sue dichiarazioni. Ma analizziamone il contenuto: cosa avrebbe dovuto dire?

La Juventus ha dato sul campo una sorprendente prova di forza tecnica e mentale. Ha annientato per 180 minuti quello universalmente ritenuto l’attacco più forte del mondo. Ha giocato al gatto col topo: ha controllato, difeso con attenzione e concentrazione ed è pure ripartita dimostrandosi sempre e comunque pericolosa.

Insomma, la Juventus versione 2016/2017 non è andata a Barcellona per speculare sul 3-0 di Torino. È andata per imporre il suo gioco. Che non è e non sarà mai fatto di triangolazioni da Playstation, di azioni offensive da 25 tocchi per entrare in porta con il pallone, di combinazioni fulminee nello stretto, di pressing nella trequarti avversaria o palloni dalla traiettorie illeggibili per gli inserimenti al buio di questo o quell’altro. È un calcio infinitamente più semplice e pragmatico. Che contro i mostri del palleggio si è rivelato letale.

In tutto ciò, la Juve non ha mostrato il suo vero potenziale. Non è stata perfetta. È mancato Higuain, l’acquisto più prestigioso e più caro della stagione, in entrambe le partite con il Barcellona. È mancato il colpo del ko al Camp Nou che poteva arrivare in uno dei tanti contrattacchi. Insomma, Allegri può ancora lavorare per portare una squadra – già formidabile – alla sua sublimazione.

E allora, cosa avrebbe dovuto dire Bonucci, baluardo di un reparto che in Champions non subisce gol da 531 minuti? Che è meglio incontrare il Monaco dell’Atletico? Che è meglio l’Atletico del Real? Per carità. Se c’è una realtà emersa dai quarti di finale di Champions è che è meglio, per chiunque, non incontrare la Juventus. Incubo sorteggio? Si, per le altre tre.

Foto twitter.com/bonucci_leo19


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