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Lippi a tutto tondo: “Barcellona miglior attacco, Juve miglior difesa. Dybala? Attenti ai paragoni con Messi”

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Il CT della Cina, Marcello Lippi, ha espresso la sua opinione riguardo la sfida tra Barcellona e Juventus di stasera. Parole al miele per Dybala, mentre su Allegri e Conte…

In una lunga intervista rilasciata a Premium Sport, l’allenatore campione del mondo nel 2006, Marcello Lippi, ha parlato soprattutto di Barcellona-Juventus, ma anche del suo passato, del possibile approdo al Milan, di Allegri e di Conte.

Proprio Lippi, fu l’allenatore che nel 2003 era alla guida di quella Juventus che eliminò il Barcellona dalla Champions League, con un gol di Zalayeta: “Come si fa a battere i blaugrana a casa loro? Bisogna triplicare concentrazione ed energie e alla fine serve un cross di Birindelli e un colpo di tacco di Zalayeta… è semplice! Mi ricordo tutto di quella partita, soffrimmo ma con grande determinazione: quella vittoria fu una grande gioia, davanti a 110.000 spettatori. Prima di queste partite – svela Lippi – dicevo di non guardare gli spalti, di giocare la partita come si fosse nel proprio stadio“.

Sulla partita di stasera: “Nella gara di andata, ho avuto l’impressione di una Juventus molto forte e intelligente: convinta della propria forza e della ricerca delle debolezze degli avversari. Il Barcellona ha una qualità offensiva che nessuno ha al mondo, ma ha solo quella, mentre la Juventus ha altre cose: hanno la migliore difesa d’Europa e la capacità di sapere gestire le partite. Dovrà cercare di giocare come a Torino: soffrirà sicuramente, ma sono convinto che se capiteranno delle occasioni, Dybala e Higuain non sbaglieranno“.

Impossibile non parlare di uno dei leader di questa Juventus ovvero il capitano Buffon: “In queste partite contano tantissimo la personalità, la leadership e la Juventus ha tanti giocatori con queste caratteristiche, a cominciare da Buffon. Se mi aspettavo un Gigi così longevo? Non ho mai sentito parlare Buffon, o anche Totti, del proprio futuro: significa che ancora non ce l’hanno nella testa, per loro conta solo il presente e il presente è il campo“.

Sul paragone Dybala-Messi: “A me Dybala, la prima volta che l’ho visto, ricordava Sivori. Può avere le caratteristiche anche di Messi, ma dovrà decidere tante grandi partite così come ha fatto il talento del Barcellona: bisogna stare attenti ai paragoni. Messi in calo? Ogni volta che vedo i risultati di Barcellona, vedo gol e assist di Messi – ammette Lippi – non credo che sia calato lui, ma tutto il resto del Barcellona. Anche Bayern e Real sono calate, mentre la Juve è cresciuta e ora la giudico alla pari“.

Su Allegri: “È arrivato alla Juve alla mia stessa età, è toscano come me e ha vinto il campionato alla prima stagione: anche a me piaceva cambiare spesso modulo, ci sono molte più analogie con lui che con Sarri. Le diffidenze iniziali erano solo dovute al suo passato al Milan: anche Ancelotti, che reputo il migliore allenatore al mondo, ci è passato“.

Su Conte, in orbita Inter: “Non penso cambierà panchina; mi sembra che a Londra stia bene e voglia fare la Champions con il Chelsea l’anno prossimo“.

Infine, due aneddoti legati al suo recente passato, le cui voci lo volevano sulla panchina del Milan e della Nazionale: “In passato, Galliani mi ha chiesto spesso di approdare in rossonero – ci confessa il viareggino – ma ho sempre detto di no: gli ho dato, invece, la mia disponibilità l’anno scorso, ma la squadra poi andò bene e non se ne parlò più. Per quanto riguarda la nazionale me l’hanno chiesto, ma mio figlio non avrebbe potuto fare il suo lavoro se fossi diventato direttore tecnico e quindi mi sono tirato da parte“.


PILLOLA DI FANTA

Stando alle parole di Lippi, stasera si scontreranno il miglior attacco e la miglior difesa d’Europa. Messi, Suarez  e Neymar contro Buffon, Chiellini, Bonucci, Dani Alves e Alex Sandro. 92 gol stagionali realizzati finora dalla MSN, 22 quelli subiti da Buffon e compagni. Ma questi rimangono solo numeri. Il campo, la determinazione e la voglia di vincere sono a favore di entrambe le squadre. SUPERSFIDA.


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