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Serie A: il Milan rallenta, l’Empoli affonda, Genoa da suicidio

In attesa del big match delle 20.45 tra Inter e Napoli, alle 15 è tempo di sentenze, o quasi: se il Palermo si rilancia, Empoli e Genoa tremano perché il Crotone non muore mai!

Genoa – Chievo Verona 1-2

Al Marassi la sfida tra le due squadre peggiori del momento, entrambe a secco di risultati positivi da diversi turni. Juric cerca di risollevare i suoi con una vittoria che trascinerebbe i grifoni lontani dalla zona retrocessione, mentre Maran vuole tornare a far punti dopo un digiuno lungo 5 giornate. Parte forte il Genoa che costringe a più fasi difensive i clivensi, fino al rigore concesso al minuto 36 che porta Simeone ad 11 metri da Sorrentino: ma è tutto inutile, perché il Cholito si fa ipnotizzare e spara largo. A metterci una pezza è qualche minuto più tardi Goran Pandev che, contrariamente al suo compagno di reparto, insacca e sigla la rete del vantaggio. La ripresa inizia all'insegna dell'anonimato dei padroni di casa, puniti quindi allo scoccare dell'ora esatta di gioco da Bastien che pareggia i conti. Passano pochi giri di lancetta, dieci appena, e sono ancora gli ospiti che ribaltano il risultato fissando il punteggio finale sull'1-2 grazie ad una precisa incornata di Walter Birsa che beffa l'incolpevole Lamanna. Super Chievo, disastro Genoa con l'incubo della lotta salvezza che adesso coinvolge anche loro.


Palermo – Fiorentina 2-0

Flebilissime speranze di salvezza per i rosanero che ospitano gli uomini di Sousa reduci da una circense vittoria per 5-4 sull'Inter. Dopo un inizio non brillantissimo da parte di entrambe le fazioni, bisogna aspettare la mezzora per il primo, grande sussulto della giornata: Diamanti pennella su punizione un sinistro che lascia di sasso Tatarusanu, è 1-0. La reazione viola tarda però ad arrivare, con Chiesa che subentra a Milic per cercare di dare una scossa che però non arriverà mai. Babacar non è decisivo e Ilicic inventa poco, ingredienti fatali per servire una pessima pietanza. Astori si fa espellere per doppio giallo e lascia i suoi in 10, preludio al doppio vantaggio palermitano firmato Aleesami che scia indisturbato tra la difesa nemica. Tre, insperati punti per i padroni di casa che lasciano ancora uno spiraglio per riagguantare il quart'ultimo posto; dura sconfitta, invece, per gli ospiti che si rimangono fermi all'ottavo posto a 4 punti dall'Europa League.


Crotone – Milan 1-1

E' un Crotone mai domo quello delle ultime partite: sono 5 le gare utili consecutive senza perdere. L'ultima proprio oggi contro il Milan che si deve accontentare di tornarsene a Milano con appena un punticino. Davide Nicola l'artefice di questa grandiosa rincorsa alla salvezza che sfiora una vittoria che avrebbe fatto viaggiare i calabresi sulle ali dell'entusiasmo. Ma Paletta rovina la festa quando, dopo un'azione convulsa, raggiunge il vantaggio di Trotta maturato durante il corso del primo tempo. A tenere in piedi i rossoneri è sempre, manco a dirlo, Gigio Donnarumma che nega più volte la gioia agli attaccanti avversari. Brutta la prestazione degli uomini di Montella, con Kucka che esce anzitempo per espulsione e il tridente d'attacco mai incisivo. Finisce in parità: il Crotone, adesso, ha ancora a disposizione 4 punti sui restanti 12 per mettere le mani sulla serie A anche per la prossima stagione; il Milan, sesta, perde l'occasione per accorciare sull'Atalanta quinta, in attesa di sapere cosa farà l'Inter, impegnata nel posticipo col Napoli, lontana tre lunghezze sotto.


Cagliari – Pescara 1-0

Niente da chiedere a Cagliari e Pescara in questo soleggiato pomeriggio al Sant'Elia: i padroni di casa solo per riconfermarsi al centro della classifica, gli ospiti per salvare almeno la dignità dopo la matematica retrocessione arrivata già nel turno precedente. Succede poco e niente: i sardi trovano un calcio di rigore al minuto numero 23 che Joao Pedro non sbaglia. La reazione degli undici di Zeman è praticamente nulla fino al fischio finale di gioco. Di misura, ma il Cagliari c'è. Il delfino sempre più fanalino di coda.


Empoli – Sassuolo 1-3

Altro giro, altra corsa: al Castellani arriva il Sassuolo di Di Francesco. Dopo la convincente vittoria a Milano contro i rossoneri, gli uomini di Martusciello sono alla ricerca di altri punti preziosi che si traducono in salvezza. Ma sono gli ospiti a passare in vantaggio grazie a Peluso che risolve una confusa mischia in area. I toscani non ci stanno e appena 5 minuti dopo timbrano il pareggio su rigore che Pucciarelli non sbaglia. Non è ancora finita, c'è ancora tempo per un'altra rete sempre nella prima metà di gioco: Berardi fa l'altruista e mette in condizione Alessandro Matri di arrivare alla conclusione che non lascia scampo a Skorupski. Si va verso la ripresa sul punteggio di 1-2 che non soddisfa ancora gli emiliani che con Duncan portano a 3 i gol di vantaggio: un preciso bolide da fuori area che centra l'angolino. Passo falsissimo dei toscani che ringraziano l'altro mezzo passo falso arrivato da Crotone.


Bologna – Udinese 4-0

Al Dall'ara il Bologna va in all-in: travolgente poker all'Udinese che è costretto ad abbassare la cresta. Lo show rivede un assoluto protagonista: Mattia Destro è autore di una doppia esultanza che mancava dal lontano novembre 2016. Tra la doppietta, c'è spazio anche per Taider che raccoglie un assist preciso di Krejci e insacca lo spaesato Karnezis. E' di Verdi, o forse autorete di Danilo (si aspetta la decisione della Lega) la rete del finale 4-0 che porta gli undici di Donadoni ad una vittoria mancata per troppo tempo. I friulani mai pervenuti.


La pillola del Fanta

Prima realizzazione stagione per due “AD“: Alino Diamanti e Alfred Duncan alla loro prima esultanza in questo campionato. Ad un gol dalla doppia cifra, invece, Mattia Destro che grazie alla doppietta odierna sale a quota 9 nella classifica marcatori. A secco Borriello, riecco Matri che non fa rimpiangere l'assenza di Defrel.


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