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Udinese, Scuffet: “Meret? Sta facendo bene. Segnatevi il nome di Perisan”

Simone Scuffet portiere Udinese

Simone Scuffet, portiere dell'Udinese, si è raccontato in un intervista concessa alla Gazzetta dello Sport

Simone Scuffet, giovane portiere dell'Udinese, ha rilasciato un intervista alla Gazzetta dello Sport. Molti gli argomenti trattati dal numero 22, dalla parata su Iago Falque della scorsa giornata ai suoi allenatori, passando per i giovani colleghi di reparto e il rapporto con i compagni.

Sulla parata della scorsa giornata: “Parata su Iago Falque? E’ stato l’intervento più difficile della partita e il più importante. Ero coperto, vedevo poco, l’ho messa in angolo. Rientrare è stata dura, soprattutto a Pescara quando sono entrato per sostituire Karnezis a 11 minuti dalla fine. Ero freddo.”

Sui compagni di squadra: “Mi incoraggiano. Con Danilo avevo giocato nell’Udinese per cui tifo, da vero friulano. Karnezis mi riempie di consigli. Ho imparato tante cose. E’ stato utile andare a Como e lo ribadirò sempre. Non è stato un passo indietro. Ho giocato 35 partite, sono tante. Mi sono allenato bene e responsabilizzato di più. Io l’unica cosa che posso dire è che è fondamentale giocare. Bardi sta giocando a Frosinone, è bravo. La scuola italiana si conferma ottima. Magari tra un po’ si riparla di lui.”

Su Donnarumma: “Paragoni non ne faccio. L’ho avuto in due­ tre raduni azzurri e ho visto che è un ottimo portiere, rapido, esplosivo, molto bravo tecnicamente.”

Su Meret e Perisan: “Meret? Lo conosco da una vita. Udine è una buona palestra, segnatevi il nome di Perisan, pure lui è bravissimo. Cosa farò se Karnezis rimane a Udine? Mi ripeto: la cosa più importante è giocare. Due anni senza farlo sono stati pesanti. Ho un contratto fino al 2019, mi assiste Claudio Vagheggi, ma non c’è fretta di firmare un rinnovo. Devo lavorare e basta, e farmi trovare sempre pronto. Il sogno è la fase finale dell’Europeo Under 21.”

Su Delneri e Guidolin: “Delneri mi ha dato fiducia e me l’ha fatta sentire per tutta la settimana. Mi ripeteva che avrei fatto bene. Percepisco in lui grande umanità e grande friulanità. In alcune cose lui e Guidolin sono simili. Hanno la stessa voglia di lavorare, di imparare, di insegnare e fanno tutto con grande umiltà. Ogni tanto sento Guidolin. Gli devo tutto, è stata la persona più importante per me. Soprattutto per il coraggio che ha avuto quella sera a Bologna e per il coraggio che ha mostrato confermandomi fino alla fine.”

Su Handanovic: “A me piace per la mentalità che ha, per come attacca la palla. Sempre. Ragiona in anticipo ed è protagonista nell’azione, non subisce e basta. Tra gli stranieri mi piace Szczesny, sta facendo una stagione davvero straordinaria. Lui mi ha colpito più di tutti.”

La pillola di Fanta

Dal rientro alla base, dopo il prestito al Como, Scuffet ha trovato poco spazio. Solo quattro presenze per lui. Nemmeno la fantamedia è delle migliori, anzi…4.67, molto al di sotto della sufficenza. Dopo la stagione al Como, si conferma un periodo difficile per il giovane portiere. CRISI


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