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Zeman a tutto campo: “Roma, Monchi sarebbe un errore. I cinesi a Milano? I soldi non sono tutto”

zeman elogia florenzi e insigne

Lunga intervista rilasciata dall'allenatore del Pescara. Sul suo ritorno in Abruzzo ha dichiarato: “Vorrei riproporre il modello della promozione, spero che riusciamo a trovare ragazzi di talento”

Intervista a tutto campo rilasciata ieri al Corriere dello Sport da Zdenek Zeman, in vista della partita del suo Pescara contro la Roma. Il tecnico boemo sa che con la Roma è una partita speciale, visti i suoi trascorsi, ma non si espone: “Un’altra partita che fa parte del campionato, ci sono sempre tre punti in palio. La Roma rimane sempre un’ottima squadra. Certo, le eliminazioni in Coppa Italia e in Europa League non se le aspettava nessuno. Poteva fare di più, anche se la Juventus ha dimostrato anche questa settimana che è una grande squadra, ha giocatori importanti“.

Sui suoi anni trascorsi a Roma: “Tutti considerano la stagione dell'esonero deludente, ma io la considero ottima. La critica diceva che facevamo il calcio più bello d’Italia, espresso in particolare nelle partite vinte contro il Milan e la Fiorentina. Avevo conquistato la finale di Coppa Italia, che purtroppo non ho potuto giocare io. E le plusvalenze fatte dalla società sui giocatori lo considero un altro aspetto positivo. Nel 1999 sono stato mandato via anche se avevo un altro anno di contratto perché con me il sistema ci avrebbe impedito di vincere.

Sul ritorno a Pescara: “Sono tornato qui perché penso che si possa fare ancora qualcosa di importante, anche se erano tutti convinti che la retrocessione fosse decisa, c’è stata la possibilità di invertire la rotta, ma non l’abbiamo sfruttata. Ora pensiamo a costruire una squadra più strutturata. Vorrei riproporre il modello della promozione, spero che riusciamo a trovare ragazzi di talento”.

Su Totti: “Ritiro a fine stagione? Non lo so, io continuo a dire che Totti ha fatto tanto e sono convinto che se si sente di giocare ed è più bravo dei compagni che ha attorno è giusto che continui. Quando si accorgerà che gli altri sono superiori dovrà smettere. Penso che non è un giocatore da ultimi cinque minuti, anche se nel finale dello scorso campionato è stato lui a portare la Roma in Champions League”.

Su Monchi: “Non sono d’accordo su queste scelte. Il calcio in Italia dovrebbe farlo la gente che ha vissuto il calcio italiano e che ha esperienza specifica. Pallotta? Ricordo poco o niente. L’ho incontrato poche volte, mai da solo. Io non parlo inglese, lui non sa l’italiano. L’ho visto sempre con gli altri”.

Sui cinesi a Milano: “Penso che oggi il calcio dipenda molto dall’economia. Secondo me i soldi non sono tutto, sono importanti ma bisogna saperli usare. Conta avere una società che ha al suo interno dirigenti capaci, con una organizzazione. Se non c’è questo i soldi non contano niente”.


La pillola di Fanta

Mamadou Coulibaly sta diventando un punto di riferimento del centrocampo del Pescara. Quattro presenze fino ad ora e tutte collezionate negli ultimi 4 incontri. Il classe '99 ha talento e con l'esperienza di Zeman può davvero crescere bene. Dopo Verratti e Torreira il prossimo può essere lui. GIOVANE DI BELLE SPERANZE


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