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Ancelotti: "Non allenerò mai una Nazionale. Buffon? Merita il triplete"

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Lunga intervista rilasciata da Carlo Ancelotti, in cui ha parlato della finale di Champions League, della sua carriera da allenatore, del suo Bayern e molto altro

L'allenatore italiano del Bayern Monaco, Carlo Ancelotti, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della sera. Tanti i temi trattati, tra cui la finale di Champions League in programma il 3 giugno a Cardiff e sulla possibilità che la Juventus possa fare il triplete.
“Ma lo sa quante squadre hanno fatto il triplete? Il Bayern nel 2013, l’Inter nel 2010, il Barcellona due volte e poche altre. È un’impresa, ma la Juve è messa bene: la Coppa Italia era uno snodo delicato e l’ha superato di slancio“, comincia l'ex allenatore del Milan.
Sul collega Zidane: “Zidane non mi ha sorpreso per niente: è intelligente e conosce benissimo il calcio. Io, lui e Allegri siamo soprattutto dei ‘gestori'? Tutti gestiscono una squadra, poi ci sono quelli che danno un’identità tattica molto ben definita e creano una tendenza, come Guardiola. La chiave è creare un’idea di gioco in base alle caratteristiche dei giocatori e convincerli a seguirla”.
Sulla Nazionale e un aneddoto di quando ha iniziato ad allenare: “Mi sveglio sempre con la voglia di andare al campo e preparare qualcosa per poi vederla realizzata alla domenica: è la cosa più bella. Non mi vedrei ad allenare tre giorni al mese, come in una Nazionale. Quando ho iniziato ad allenare non avrei mai pensato di superare le 1000 panchine. Dopo un Pescara-Reggiana 4-1 ho detto al mio assistente: ‘Ho deciso, smetto‘. Lui mi ha risposto, ‘Sei matto, tieni duro‘. Ho tenuto duro“.
La Champions col Bayern Monaco e un elogio particolare: “L’eliminazione col Real ai quarti è stata un’ingiustizia. Nella storia rimarrà che il Real ha battuto il Bayern. E basta. Ma quello che è successo a Madrid al ritorno lo hanno visto tutti. E non è stato qualcosa di normale. Mettiamo la Var, perché è necessaria. Guarderò la finale Juve-Real con grande interesse, simpatizzando per chi giocherà meglio. La Juve per me è soprattutto Buffon, che è stato un mio giocatore: la vittoria sarebbe il coronamento di una carriera stratosferica“.
Infine sul calciomercato del Bayern: “Nessuna rivoluzione, il gruppo è molto solido. Smettono Lahm e Alonso, ma i giovani crescono. Certo che guardiamo il mercato italiano: quanto è la clausola di Belotti? Ecco, il mercato è caro dappertutto“.


La pillola di Fanta

Carlo Ancelotti ha iniziato ad allenare alla Reggiana in Serie B, conquistando subito la promozione. Era il 1995. In 22 anni di carriera ha vinto ben 19 trofei, di cui 3 Champions League. SPECIALISTA


Fonte foto: fcbayern.com


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