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Serie A

Cagliari, Capozucca: "Ci tenevo a salutare tutti. Momento più bello? Bari"

capozucca cagliari

Dopo l’annuncio dell’addio, sono arrivate le parole del direttore sportivo del Cagliari Stefano Capozucca

La decisione dell’addio è stata presa da un pezzo: “Ci tenevo a salutare tutti. Era una cosa già meditata, dunque non è da considerare come un fulmine a ciel sereno. La decisione è maturata prima del Trofeo Sardegna, ma non è dettata dalle divergenze con l’allenatore. Con Rastelli ho condiviso emozioni importanti: la vittoria del campionato di B e una salvezza raggiunta al primo anno di Serie A. Il percorso fatto con lui è stato caratterizzato dall’unità di intenti. Non sono mai stato un falso, ho sempre guardato in faccia le persone. Sono fiero di aver portato Rastelli fino al termine del campionato. Non vado via da Cagliari perché ho firmato con altre squadre anche se spero di trovarne una a breve perché non mi piace essere disoccupato. Non sono un amante dei social, ma ho letto i commenti dei tifosi: non mi aspettavo di ricevere una tale manifestazione di affetto. Ho avuto senso di commozione, e non capita tanto alla mia età.”
Il legame con la Sardegna…speciale: “Qui mi hanno voluto bene: parlo della gente e della città. Ringrazio tutti quelli che mi hanno aiutato e mi sono stati vicini. Lascio un pezzo di cuore. I capitoli si chiudono, sarò sempre grato a queste persone che mi hanno voluto bene. Ringrazio anche il presidente e Filucchi. Sono felice di tutto quello che ho fatto a Cagliari. La squadra mi ha regalato una maglia con le dediche. Me l’ha consegnata Sau. Non me l’aspettavo, così mi sono scese le lacrime. Sono due notti che non dormo e non pensavo di star male. È come un distacco dai figli. Ringrazio anche i giornalisti, anche qualcuno che mi ha criticato, ma oggi perdono e abbraccio tutti. Qui ho vissuto discretamente, per questo sono felice.”
Anche il rapporto con il presidente è stato buono: “Io sono stato bene con il presidente e non dirò il motivo per cui lascio. E nemmeno Giulini lo farà perché abbiamo un patto. Con lui non ho rancore, pur non avendo le stesse idee in alcune circostanze, ma non ho per forza ragione io.”
I momenti belli vissuti a Cagliari sono molti, il migliore, forse, Bari…il più brutto, invece, l’addio: “Il momento più bello a Cagliari? Sarebbe scontato dire Bari. In realtà gennaio 2017 è stato il periodo più importante della mia carriera. Qualcuno voleva andare via, chiedeva la testa dell’allenatore e altro. Ho passato le mie vacanze parlando qui e lì con i giocatori. Il più brutto? Questo, non come direttore sportivo ma come uomo. Sarò fiero di dire che sono stato qui. Qualche rammarico? Qualcosa sì, magari legato a ciò che non ho avuto il coraggio di fare. L’immagine che porto con me? Quando sono caduto all’aeroporto di Elmas dopo Bari, con tanta gente alle 3 del mattino. Vi lascio con una chicca: alla prima amichevole sono stato insultato, ma oggi ho ricevuto delle telefonate dagli Sconvolts, che sono dispiaciuti per il mio addio. Questo è un altro mio piccolo successo.”

Pillola di Fanta

Discreta la stagione disputata da Marco Sau. Anche se probabilmente dal sardo, soprattutto i fantallenatori, si aspettavano qualcosa di più…ma la fantamedia è comunque discreta (6.50). SOTTOTONO

Fonte foto:cagliaricalcio.com

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