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Crotone, Falcinelli carica l'ambiente: "A Torino è come una finale. Nicola importantissimo per me"

diego falcinelli crotone

Protagonista assoluto di questo finale di stagione, Diego Falcinelli, attaccante del Crotone, definisce la partita dello Juventus Stadium una vera finale

Diego Falcinelli non si arrende. La scalata del Crotone è stata incredibile, con 17 punti in 7 partite. La squadra di Nicola ora è attesa dai 180 minuti finali della stagione contro Juventus e Lazio, che sanciranno il verdetto sulla corsa salvezza della nostra Serie A. Il primo dei 2 impegni è proibitivo: allo Stadium contro i bianconeri, desiderosi di chiudere il campionato.
Ma Falcinelli non getta la spugna, come confermano le parole riportate quest'oggi dalla “Gazzetta dello Sport”: “Ormai cambia poco. Questa con la Juve e l’ultima sfida con la Lazio sono due finali vere, puntiamo ad ottenere più punti possibile per centrare un traguardo fondamentale per noi e per la città. Siamo cresciuti tanto, abbiamo finalmente raccolto per strada i punti che magari prima perdevamo negli ultimi minuti per inesperienza. Ma la speranza non l’abbiamo mai persa dentro di noi, nemmeno quando eravamo a -11 punti dal quart'ultimo posto. Ci abbiamo sempre creduto, ora gli episodi girano a favore. E l’entusiasmo è cresciuto in modo proporzionale. Non siamo mai stati bene come ora, ci siamo scrollati di dosso tutte le paure. Vogliamo dimostrare a Torino una volta di più di meritare la salvezza. Cosa faccio se ci dovessimo salvare? Accompagno il presidente a piedi a Vrenna, fino al Santuario della Madonna di Capocolonna Santa Patrona di Crotone. Sono 12 km di camminata, non è mica dietro l'angolo”.
Testa al finale di stagione: “Resto concentrato solo su Juve-­Crotone e Crotone-­Lazio, poi vedremo: la posta in palio adesso è troppo alta. Perché ho scelto Crotone? È stata una decisione che rispecchia il mio modo di pensare. Potevo restare a Sassuolo, avevo la fiducia e la stima di Di Francesco, potevo giocare anche l’Europa League. Invece ho deciso di giocarmi una stagione da titolare a Crotone, anche se nessuno ti assicura il posto. Qui ci sono tanti attaccanti bravi. Mi sento ripagato da questa decisione. A Crotone sono stato bene come da nessuna parte. Mi hanno fatto sentire importante. Io, la mia compagna e mia figlia abbiamo trovato l'ambiente ideale”.
Nicola, importantissimo per la sua crescita: “Mi ha spronato per esempio a calciare di più col destro. È un tecnico che farà presto un grande salto. Ha tante capacità, sia dal punto di vista tecnico che sotto il profilo motivazionale. Quali allenatori hanno inciso di più sulla mia crescita? Tutti mi hanno dato qualcosa. Di Francesco mi ha insegnato i tempi d’attacco. Ho avuto la fortuna di incontrare sempre grandi allenatori”.
Obiettivo (quasi) raggiunto: “L’obiettivo era la doppia cifra, è andata oltre le aspettative (12 gol ndr). E qualche altro gol non mi dispiacerebbe. Mi piacerebbe eguagliare il mio record di gol, 14, segnati 2 anni fa in Serie B con il Perugia. Il sogno più grande è la Nazionale. Spero di poter partecipare al prossimo raduno, ci saranno delle amichevoli e voglio fare il massimo in queste due partite che restano per meritarmi la convocazione: sarebbe un altro grande obiettivo raggiunto, il più bello della mia vita”.


Pillola di Fanta

Stagione straordinaria per Diego Falcinelli. Il classe '91 ha messo a segno 12 reti in campionato in 34 partite, raggiungendo una media fantavoto di 7.07. Una scommessa vinta dunque, per i tanti fanta allenatori che in estate hanno puntato i loro crediti su di lui. UOMO BONUS
 


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