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Milan, sei anni dall'ultimo scudetto: allenatori, crisi e rifondazione cinese

Il 7 maggio 2011 i rossoneri alzavano al cielo il loro diciottesimo scudetto. Un anniversario che rievoca momenti speciali nei cuori dei milanisti

E' stato probabilmente uno degli 0-0 più belli della storia del Milan. Il 7 maggio 2011, i rossoneri vinsero il proprio diciottesimo scudetto diventando campioni d'Italia. Un punto era quello che serviva alla matematica per consegnare lo scettro alla squadra di Allegri e un punto fu quello che venne conquistato. La Roma per un posto in Champions League, che non arrivò, il Milan per il primato italiano. Le motivazioni di entrambe le squadre si annullarono e ne uscì uno 0-0, che mandò in estasi il settore ospite.


Sono passati sei lunghissimi anni da quella straordinaria gioia ottenuta sul campo e di trofei in bacheca ne sono arrivati davvero pochi. Due Supercoppe Italiane conquistate nel 2011 contro l'Inter e in questa stagione contro la Juventus. Di quel Milan campione d'Italia è rimasto il solo Ignazio Abate, l'unico che anno dopo anno ha salutato i compagni intenti a ritirarsi oppure a cambiare aria.
Dopo Massimiliano Allegri si sono succeduti in tanti sulla panchina rossonera, a dire la verità troppi. Clarence Seedorf e Filippo Inzaghi si sono dimostrati troppo giovani e privi di quell'esperienza che deve essere alla base di un buon allenatore. Sinisa Mihajilovic ha provato a dare una sterzata, con il suo carattere duro e da sergente. Ma a nulla è servito. Anzi, il ben servito glielo ha dato Berlusconi, esonerandolo un paio di mesi prima della fine della stagione. Al suo posto venne promosso dalla Primavera Cristian Brocchi, che verrà ricordato dai tifosi milanisti solo e unicamente per aver perso la finale di Coppa Italia contro la Juventus.
Una crisi di risultati dovuta anche all'allontanamento della famiglia Berlusconi dal mondo Milan. La quasi totale assenza di investimenti non ha reso, in questi anni, competitiva la squadra, troppo spesso costretta ad affidarsi a giocatori non all'altezza. Il resto della storia la conosciamo molto bene. Berlusconi obbligato a uscire di scena e a cercare nuovi investitori.
I rossoneri sono attesi, dunque, a una nuova rivoluzione in estate. Il nuovo Milan, targato Cina, promette un mercato da protagonista, in attesa di capire se la squadra di Vincenzo Montella disputerà o meno l'Europa League nella prossima stagione. Tante, anche, le incognite legate al futuro dell'Aeroplanino. Lui che sei anni fa in quella bella serata di inizio maggio c'era, ma sulla panchina sbagliata.


La pillola di Fanta

Il destino ha voluto che esattamente 6 anni dopo quel 7 maggio 2011, il Milan incontrasse lo stesso avversario di quella notte: la Roma. Questa volta, tuttavia, non è stato benevolo come all'Olimpico. DESTINO BEFFARDO


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