Seguici su

Serie A

Milan, Gattuso torna a casa: "Qualcuno mi ha detto che sono scemo. Io voglio provare emozioni"

fassone mirabelli fassone milan

Gennaro Gattuso in conferenza stampa spiega i motivi del suo ritorno al Milan e gli obiettivi per il futuro. Mirabelli svela come è nata l’idea

È il giorno di Gennaro Gattuso che ritorna al Milan dopo 5 anni. In conferenza stampa Fassone e Mirabelli spiegano la scelta: “Stare qui con Franco, Rino e Filippo (Baresi, Gattuso e Galli, ndr) è un piacere. Ne approfitto per ringraziare Bianchessi ma sono sicuro che Galli farà un ottimo lavoro. È nato tutto per caso, non è una strategia per portare una bandiera. Volevamo prendere il migliore sul mercato. Dopo un paio di incontri ci ha trasmesso la sua passione e il suo dna. Ha accettato con l’entusiasmo di un ragazzino. Lo ringrazio, bentornato ed in bocca al lupo”.
Mirabelli spiega come è nata l’idea: “Portarlo qui è stato fantastico, faremo partire il senso di appartenenza sin dai giovani. Il colpo di genio però non ce l’ho avuto io: una sera il direttore mi chiese di Gattuso e io risposi ‘È a Pisa’. Non lo avrei mai pensato, l’ho chiamato e abbiamo condiviso le nostre idee. Sono stupito della sua voglia, sono contento e onorato”.
Baresi e Galli salutano Gattuso: “Ha tutte le carte in regola per portare la Primavera ad un livello alto, la sua esperienza sarà importante per i nostri ragazzi. Lui sa come si vive il Milan“.
Prende la parola Gattuso: “Quando sono stato chiamato tre settimane fa avevo già parlato con altre squadre. Mirabelli mi ha marcato a uomo, sembra Baresi. I meriti sono di Fassone e Mirabelli, sono contento e orgoglioso di essere qui. Dovrò trasferire ai ragazzi il dna del Milan, cosa significa indossare questa maglia“.
Sulla squadra: “Ho già visto gli Allievi e studiato la Primavera. Ci tengo a fare questo lavoro al meglio. Non voglio vedere superficialità, i ragazzi devono capire che sono privilegiati. Non mi piace gente che cazzeggia, si lavora in modo serio”.
Su Montella e il modulo: “È molto preparato, mi piace come fa giocare la squadra. A livello difensivo ho sofferto poco ma mi manca qualcosa davanti. Da Vincenzo posso solo imparare. Voglio solo allenare la Primavera, non sarei nemmeno pronto per allenare la Prima Squadra. Il modulo sarà basato su quattro difensori e tre centrocampisti, poi si vedrà davanti”.
Sulle motivazioni del ritorno: “Perché mi volevano a tutti i costi, mi hanno convinto quasi subito. Non mi sentivo di partire dai giovani ma in questi anni ne ho sentito la necessità. Qui è perfetto per lavorare”.
Su un eventuale passo indietro: “Mi volevano 10 squadre, non penso proprio che lo sia. Qui è tutto perfetto, basta vedere le strutture a mia disposizione”.
Chiamate da ex compagni? “Tante. Qualcuno mi ha detto che sono scemo, altri mi hanno fatto i complimenti. Io voglio provare emozioni e vivo alla giornata“.
Sugli esempi da seguire: “Ce ne sono diversi che indicherò ai miei ragazzi. Ho avuto la fortuna di giocare con Maldini, Costacurta e Albertini. Punti di riferimento assoluti”.
Su Donnarumma: “C’è poco da convincere. Gigio ha ancora 20 anni di carriera, ha una famiglia importante che lo aiuterà a scegliere nel modo giusto. Quello che posso dire è che diventare una bandiera vale più di qualche milione. Io avrei potuto firmare contratti più ricchi ma ha sempre vinto il cuore”.
In conclusione Rino fa un appello ai tifosi: “Serve entusiasmo, riempite San Siro. Forza Milan!”


Pillola di Fanta

Gennaro Gattuso è la prima bandiera riportata al Milan dalla coppia Fassone-Mirabelli dopo aver sondato senza successo Maldini. Obiettivo centrato. PROMESSA

Fonte foto: twitter.com/acmilan

Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

Di più in Serie A