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Napoli, Sarri: "Era una partita rischiosa. Chiamate di altre squadre? Inutile chiamarmi"

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Al termine della gara contro la Fiorentina, il tecnico del Napoli Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni di Sky Sport

Quella contro i viola (sulla carta) non era una partita semplice, ma gli azzurri hanno dominato dall'inizio alla fine concedendo poco agli avversari: “Era una partita rischiosa, la non contemporaneità delle partite ci aveva messo in una situazione mentale difficile. I ragazzi hanno dato una grande risposta sul piano della mentalità, vincendo netto contro una squadra che ha fatto discretamente bene. Contro la Fiorentina abbiamo sempre avuto vita difficile, la squadra invece è rimasta sempre concentrata ed è un sintomo di crescita.”
Quella di Mertens è stata finora una stagione straordinaria, con il cambio però Sarri non gli ha permesso di cercare la tripletta che sarebbe valsa l'aggancio a Dzeko in testa alla classifica marcatori: “Dries sta facendo il fenomeno in campo, non fuori. Avevo chiesto prima della gara a quanti gol fosse Dzeko e mi avevano detto 27, probabilmente non avevano aggiornato con il gol di oggi. Magari potevo fare un altro cambio ma era giusto dare spazio a Pavoletti che era da tanto che non entrava. Gli obiettivi personali vanno bene, ma quelli della squadra sono sempre più importanti. Sicuramente questo gioco lo aiuta, ma lui sta migliorando in tutti i movimenti da prima punta.”
Migliorare questo Napoli è difficile ma, a detta di Sarri, si potrebbe fare una cosa: “La prima cosa da fare è cambiare quelllo che fa i sorteggi. Siamo l’unica squadra al mondo che è stata eliminata in due competizioni diverse dalle due finaliste di Champions.”
La Roma aveva il vantaggio di giocare prima, con un po' meno di pressione, ma gli azzurri non hanno seguito la partita: “Non ho visto niente della Roma, alle 18.30 abbiamo fatto riunione tecnica e poi siamo andati verso lo stadio. Nel nostro pullman sono vietate le radio o altre cose, abbiamo solo chiesto il risultato alla fine.”
Grazie al grande gioco fatto vedere con il suo Napoli quest'anno, Sarri ha attirato su di se l'attenzione di molti club: “Dieci anni fa, dopo il Pescara mi ero avvicinato alla Serie A ma le trattative non andarono a termine. Forse invecchiando sono più paziente, anche se ancora non ne ho tanta. Se mi stanno chiamando altre squadre? Se non ho il numero in rubrica non rispondo, quindi è inutile chiamarmi.”

La pillola di Fanta

Grande stagione quella disputata finora da José Callejon. Lo spagnolo ex Real Madrid è uno dei pilastri del tridente offensivo di Sarri. Anche se oggi non ha timbrato il cartellino, ha giocato comunque una buona partita. In stagione ha totalizzato 47 presenze, 16 gol e 16 assist.  ASSIST-MAN


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