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Pescara, Muntari: “Ogni domenica episodi di razzismo, in caso di sciopero io in prima linea”

muntari pescara

Non si placa la rabbia (giustificata) di Sulley Muntari. E sulla questione razzismo interviene anche Infantino

Il caso Muntari continua ad occupare le prime pagine dei giornali, anche a livello internazionale. La scorsa settimana durante Cagliari-Pescara il giocatore è stato preso di mira per tutta la partita da una parte dei tifosi isolani. Il giocatore ha prima chiesto all’arbitro Minelli di sospendere la partita e poi ha deciso di abbandonare volontariamente il campo, beccandosi anche l’espulsione (squalifica poi giustamente annullata).
Dopo l’intervento dell’Onu della scorsa settimana, a parlare è nuovamente il ghanese ex Milan: “Ogni quanto capitano questi episodi di razzismo? Spesso, in ogni partita, anche ieri (domenica) è successo – racconta alla giornalista della CNN – c’era un giocatore di colore in campo, io ero in panchina ma l’ho sentito. Come faccio a combattere tutto questo? Ne parliamo e dopo due settimane, un mese ricapita. Se dovesse esserci uno sciopero, sarei il primo a mobilitarmi”.
Il caso ovviamente è stato ripreso anche da Gianni Infantino, presidente della FIFA: “Parlerò con Muntari e Tavecchio per lavorare insieme – ha dichiarato durante un meeting a Manama, in Bahrein – e ci batteremo contro gli idioti che sono dappertutto”.
Il presidente italo-svizzero ha anche ripreso l’operato di Minelli: “Quando un giocatore fa presente una situazione del genere il modo giusto di procedere sarebbe fermare la partita e diffondere un annuncio con l’altoparlante. Eventualmente sospendere di nuovo se la situazione non cambia. Ma il vero problema è che certi idioti sono ovunque”.
Il giocatore del Pescara ha riportato alla luce un vecchio problema che da sempre attanaglia il calcio italiano. Non si tratta di stabilire se sono ‘dieci persone’ o un’intera curva a inneggiare cori beceri, ma il vero problema è come contrastare un fenomeno dilagante e sempre più preoccupante, specialmente nel 2017. In certi casi ci vorrebbe il pugno duro da parte dei giudici sportivi nei confronti di questi tifosi (se così si possono definire) che oltre a ledere l’umanità di una persona, dimostrano al mondo tutta la loro ignoranza.
È stata una settimana dura per il calcio italiano. Dopo le belle parole spese negli ultimi mesi nei confronti dei tifosi e di una mentalità che sembrava cambiata, ci ritroviamo catapultati di 20 o 30 anni indietro, tra manichini, cori razzisti e insulti in auricolare in diretta TV. D’altronde Nietzsche l’aveva detto, l’eterno ritorno (degli imbecilli).

Pillola di Fanta

Tornato in Italia a gennaio, ha partecipato alla sfortunata stagione del Pescara con 9 presenze e 1 gol. Ma quel che resta di più della sua lunga esperienza nel nostro paese è sicuramente quel gol fantasma non convalidato in Milan – Juve, che tanto fece infuriare Allegri e Galliani. SFONDO DEL CELLULARE
 

Fonte foto: pescaracalcio.com

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