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Premier League, Conte trionfa: Chelsea campione d'Inghilterra

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Antonio Conte vince la sesta Premier della storia dei Blues. Il Chelsea batte il WBA 1-0 e si laurea campione con tre giornate di anticipo

Prima Ancelotti, poi Mancini; soltanto lo scorso anno Claudio Ranieri. Gli italiani in Premier League hanno sempre saputo distinguersi. Quest’anno a trionfare è Antonio Conte, che insieme al suo Chelsea agguanta il titolo con tre turni di anticipo.
Alla guida dei Blues soltanto dalla scorsa estate, il tecnico italiano ha condotto un’eccellente stagione che ridà animo ad una squadra che l’anno scorso aveva chiuso soltanto al settimo posto.
Non festeggia a Londra, come i più si credevano. Non aspetta e chiude il capitolo Premier già ieri sera al The Hawthorns, casa del West Bromwich. Conte mette in campo un 4-3-3 con Kanté non perfettamente recuperato in panchina. Azpilicueta, David Luiz e Cahill sono i tre davanti a Courtois, stagione ad alti ritmi per loro che non hanno mai deluso Conte; Moses, Matic, Fabregas e Alonso formano un centrocampo di qualità; davanti, il tecnico si affida a Pedro, Diego Costa e Hazard nelle battute iniziali.
L’avversario, il WBA, è una squadra solida con potenzialità difensive capaci di mettere in difficoltà chiunque gli si trovi davanti. Autore di un buon campionato il West Bromwich è attualmente ottavo in classifica, preceduto da United e Everton.
Il primo tempo non sembra interpretato con il piglio giusto dagli uomini di Conte. Il WBA è compatto e gli attaccanti del Chelsea non fanno paura. Diego Costa non è mai incisivo: nella prima frazione ci prova soltanto una volta, ma non va a segno. I tentativi di Hazard, Cahill e Pedro sortiscono lo stesso risultato. Il più pericoloso è Fabregas, autore di un’ottima partita nell’ultimo turno contro il Bournemouth. Ma non c’è gloria nemmeno per lo spagnolo.
Conte non ci sta e all’intervallo carica i suoi. Prima Moses, poi Costa e ancora Fabregas. I Blues ci provano e iniziano a giocare con maggiore convinzione, seminando il panico in campo, pur senza essere decisivi.
La partita la cambia Antonio Conte. È il 75’ quando il tecnico decide di cambiare le carte in gioco e operare un doppio cambio: Batshuayi per Pedro e Willian per Hazard. Sono passati meno di 10 minuti quando i padroni di casa si fanno scippare un pallone da Azpilicueta che mette in mezzo verso i compagni appena entrati. Batshuayi ci crede e spinge in rete. Il Chelsea è avanti 1-0 a 8 minuti dalla fine.
Il triplice fischio non tarda e dà il via alla festa. Conte impazzisce di gioia e corre per il campo assieme ai suoi uomini. Abbraccia tutti, urla, esulta sotto gli occhi dei tifosi in trasferta: il Chelsea è campione d'Inghilterra.
Il tecnico mette le mani sul titolo con questa vittoria coronando una stagione molto convincente, 87 punti dei Blues che devono disputare ancora due gare, 10 in più del Tottenham in questo momento. Troppi a soli tre turni dalla fine per gli Spurs che rimangono secondi e guadagnano comunque un posto in Champions League.
C’è tanto Conte in questo Chelsea: la grinta, il carattere, la convinzione. Quella mentalità vincente che ti dà il coraggio di mettere in campo un giocatore mai considerato decisivo e di zittire poi le critiche solo 10 minuti dopo portando a casa l’ennesimo successo della carriera.


Pillola di Fanta

Sette punti di vantaggio dal Tottenham secondo, tre partite ancora da giocare: questo lo scenario che si prospettava quest'anno davanti ad Antonio Conte; lo stesso che attendeva lo scorso anno Claudio Ranieri. Pareggio in casa United e festa rimandata per Ranieri. Vittoria e trionfo anticipato per Conte che raggiunge quota 87 e mette il sigillo sulla Premier. CAMPIONE
 

Fonte foto: chelseafc.com


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