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Roma, Edin Dzeko a 360 gradi: "Stagione top. Rigiocherei contro Lione e Lazio"

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Il gigante bosniaco ha parlato della stagione della Roma e personale. Tante curiosità anche sui suoi compagni di squadra, sul suo idolo e sul suo gol preferito

È un Edin Dzeko a 360 gradi quello che oggi ha parlato ai “microfoni” del programma #AskDzeko direttamente dal profilo Facebook della Roma.
Questo il pensiero sulla sua incredibile stagione personale: “Il primo anno è sempre un po' diverso, non so perché. Ho impiegato più tempo di quanto mi aspettassi per adattarmi. Non avevo dato tutte le mie qualità, mi son detto di lavorare bene in pre-campionato con la squadra e penso quest'anno di aver mostrato quello che so fare. Sono al top. Sono felice e orgoglioso, ho lavorato tanto in precampionato e durante la stagione. Quando ho segnato 36 gol col Wolfsburg avevo 22-23 anni, ero giovane e all'inizio della carriera. Probabilmente si pensa che quando un giocatore invecchia peggiora, sono contento che il mio caso sia diverso. Non è una questione di età, bisogna dare sempre tutto“. Peccato solo per l'infortunio al polpaccio che lo terrà fuori contro la Juventus.
Sul suo addio al City: “Quando ero al Manchester City, parlai con Pellegrini e gli dissi che volevo andare via. Quindi non giocai le amichevoli, giocammo contro la Roma e dissi che non volevo giocare perché sarebbe stata la mia futura squadra. Lui era d'accordo e mi disse che era meglio che rimanessi fuori. Le amichevoli ti danno tanto.
Sul suo gol preferito: “Il primo è sempre speciale, anche perché era contro la Juventus, una delle migliori squadre d'Europa. Vincemmo alla fine, quindi fu veramente speciale“.
Sui rimpianti della Roma, nonostante la stagione positiva: “Tornando molto indietro non cambierei molte cose. Rimamendo a questa stagione, penso che cambierei il secondo tempo di Lione e la semifinale di andata di Coppa Italia contro la Lazio“.
Sul rapporto coi suoi compagni di squadra: “Paredes? Il prestito all'Empoli gli ha fatto bene, è tornato più forte. Salah? Mi piace giocare con Momo, mi ha regalato più assist di tutti. È un grande giocatore, quando c'è per me è più facile giocare, corre sempre negli spazi. Szczesny e Manolas? Sono divertenti e simpatici, anche se Kostas è un chiacchierone; è quello che parla più di tutti nello spogliatoio. Compagno di stanza? In genere siamo soli, in ritiro era Zukanovic che andava a dormire sempre prima di me“.
Sul suo idolo: “Indubbiamente Andrij Shevchenko. Era speciale, volevo sempre vederlo, conoscerlo, ricordo quando giocammo col Milan in Coppa UEFA col Wolfsburg a San Siro: gli chiesi la maglia, probabilmente è la maglia più preziosa“.
Infine, qualche curiosità riguardo la sua vita privata: “Hobby? Guardo molto le serie TV, come House of Cards, Prison Break. Cosa mi piace di Roma? Il tempo, è fantastico. In Inghilterra piove molto, qui è diverso. La mia famiglia si gode la città e il tempo, perché non è freddo. Piatto preferito? La pasta. Film preferito? ‘No Man's Land di Danis Tanović, ha vinto il primo Oscar per la Bosnia. Se non l'avete visto, dovreste guardarlo. È molto triste. Colore preferito? Non ne ho, ma al momento sono il giallo e il rosso“.


PILLOLA DI FANTA

Dzeko si trova bene con Salah e infatti si vede: con la doppietta dell'egiziano al Pescara, i due giocatori giallorossi, hanno eguagliato la coppia Guaita-Scopelli; ma è con la doppietta di Dzeko al Milan di domenica scorsa, che Edin e Momo hanno superato abbondantemente i 38 gol dei due argentini della stagione 1934/35, arrivando a quota 40 gol stagionali. STORIA.


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