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Serie A, come cambia l'Inter con Vecchi

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Dopo l’esonero di Pioli la squadra passa alla guida del tecnico della Primavera. Cambiano le carte in tavola per l’Inter del Vecchi-bis

Resta un segreto l’identità dell’uomo che terrà in mano le redini dell’Inter il prossimo anno. Quel che è certo però è che non sarà Stefano Pioli, il cui esonero è stato reso noto ieri in serata.  Il comunicato ufficiale della società nerazzurra ha fatto sapere che la squadra sarà affidata all’allenatore della Primavera Stefano Vecchi.
Era già successo quest’anno: dopo l’esonero di De Boer, infatti, il tecnico bergamasco aveva guidato i nerazzurri in Europa contro il Southampton e in campionato contro il Crotone.
Sfortunata la sua Inter in casa contro gli inglesi in Europa League. In quell’occasione Vecchi aveva esordito con un 4-4-1-1, il modulo che predilige, con Miranda e Ranocchia centrali e Nagatomo e D’Ambrosio sulle fasce. Il centrocampo era composto dal talento della sua Primavera, Gnoukouri, che faceva coppia con Medel al centro; Candreva largo a destra e Perisic spostato con esterno di sinistra. A completare l’11 iniziale Banega, nel suo ruolo naturale da trequartista, dietro a Icardi.
Ben messa in campo, compatta e propositiva, quell’Inter era passata avanti con un bel gol di Icardi nella prima frazione. Ma il Southampton aveva poi ribaltato il risultato nella seconda metà di gara infliggendo a Vecchi la sua prima sconfitta.
Non aveva desistito il tecnico della Primavera, riproponendo in campionato lo stesso modulo, con interpreti diversi. A sinistra Nagatomo aveva lasciato il posto a Davide Santon. Il centrocampo era stato rivoluzionato: Gnoukouri e Medel seduti in panchina, per loro Brozovic e Joao Mario. Banega e Icardi davanti, con il primo a sostegno. La svolta della partita nerazzurra, in quell’occasione è nata proprio da un’illuminazione di Vecchi che aveva spostato Perisic a destra ed era stato premiato. Idee chiare, consapevolezza delle proprie doti, umiltà: la formula che ha regalato a Vecchi una bella vittoria e gli applausi di San Siro.
Ripartire da qui è desiderio dell’Inter. Da una bella prestazione, una dose di coraggio e l’ottimismo che ne deriva per cercare di salvare quantomeno l’immagine in una stagione così negativa.
Dati i precedenti, è molto probabile che vedremo scendere in campo l’Inter di Vecchi con il “classico” 4-4-1-1. Rispetto alla precedente esperienza, il tecnico non avrà a disposizione Ranocchia, ceduto all’Hull City. La coppia di centrali davanti ad Handanovic dovrebbe essere quindi quella formata da Murillo e Andreolli, con poche possibilità nel prossimo turno di vedere in campo Miranda, colpito da un risentimento muscolare. A destra D’Ambrosio. Per la corsia di sinistra, ballottaggio Nagatomo-Santon, con il primo favorito sul secondo. Non c’è Medel, squalificato a centrocampo contro il Sassuolo. Gagliardini e Brozovic sono gli indiziati principali per formare il cuore del modulo. Candreva e Perisic, a disposizione del tecnico, potrebbero essere riproposti nella versione vincente che nella sfida contro il Crotone è valsa la vittoria. Inamovibile Icardi davanti. Banega trequartista solleverebbe gli animi interisti anche solo per la maglia da titolare, di cui si è visto spesso privato nel capitolo Pioli.

Probabili formazione Inter contro Sassuolo

Modulo 4-4-1-1: Handanovic; D'Ambrosio, Murillo, Andreolli, Nagatomo; Candreva, Gagliardini, Brozovic, Perisic; Banega; Icardi. All. Stefano Vecchi


Pillola di Fanta

Nonostante l’andamento altalenante Mauro Icardi ha una fantamedia dell’8,35 con quattro assist che completano il quadro dei bonus. Pochissimi i malus: un rigore sbagliato e un solo giallo fino a questo momento. Si sottolineano i tre gol in due partite per lui con Vecchi. IMPRESCINDIBILE
 

Fonte foto: www.imagephotoagency.it


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