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Torino, Mihajlovic: "Superga? Uno stimolo. Juventus? Bel banco di prova"

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Alla vigilia del derby della mole, il tecnico del Torino Sinisa Mihajlovic ha parlato in conferenza stampa

Sulla strage di Superga: “Il fatto che questo derby arrivi a due giorni da questa ricorrenza può darci uno stimolo in più. Per noi rappresenta la storia passata e presente, il corpo, l'anima, il sangue, la bandiera. Tutte cose da onorare. Per molti può essere retorica, ma il Toro ogni volta che scende in campo si porta dietro la propria storia. Domani in campo ci saranno anche gli eroi di Superga. Questo non significa che vinceremo, affrontiamo la squadra forse più forte al mondo, ma metteremo tutto in campo. Per me è stato un privilegio, il 4 maggio non sarà mai una data come le altre. E' stato emozionante, ho visto l'amore e la passione del tifoso del Toro.”
Sul derby contro la Juventus: “Nelle ultime 13 partite ha tenuto la porta inviolata 11 volte. Hanno un muro dietro, sarà un bel banco di prova per i miei attaccanti. Davanti poi hanno giocatori in grado di risolvere le partite in ogni momento. Squadre imbattibili però non esistono, ci proveremo, se poi perderemo non sarà comunque un disonore. Noi per fare risultato dovremo fare una gara perfetta, allo Stadium hanno perso tutti. Dovremo essere bravi a sfruttare le poche occasioni che ci capiteranno. Dovremo avere rabbia e concentrazione per non farli segnare, ovviamente servirà anche un pizzico di fortuna. Se giochiamo come sappiamo li possiamo mettere in difficoltà. La Juve non sarà distratta, non fa parte della loro mentalità anche perché hanno vinto 2-0 e hanno la qualificazione in tasca. E' dura pensare al Monaco in grado di rimontare.”
Sull'episodio accaduto a Roma e su Totti: “Il calcio è fatto di passione, ma queste cose non dovrebbero succedere. Hanno fatto quello che volevano davanti al monumento più importante della città, è strano che nessuno sia intervenuto e in parte fa paura. Ritiro della numero 10? Per tutti quelli che l'hanno indossata, andrebbe ritirata dal calcio. Maradona, Platini, Zico, Del Piero, Totti… Secondo me Francesco è stato il più forte giocatore italiano degli ultimi 20 anni. Sono sicuro che farà la differenza anche da dirigente.”
Su Massimiliano Allegri: “Ha dimostrato con i fatti di essere uno dei migliori al mondo. Dopo Conte non era facile, ora ha la possibilità di vincere il triplete. Quello che fa lo fa bene, non è detto che avendo una squadra forte si vinca per forza. Grande merito a lui, ai giocatori e alla società.”
Su Iturbe e Belotti: “Iturbe? Sono felice che abbia segnato, gli mancava questa gioia. Non è ancora al massimo, non ha i 90 minuti nelle gambe ma è sicuramente una soluzione importante a gara in corso. Belotti? Ci ho parlato, l'ho visto un po' più ossessionato dal gol. Non deve diventare un'ossessione, deve solo stare sereno e tranquillo, finché si farà guidare dalla generosità si farà amare dai compagni. Forse è un po' distratto da tutto quello che sta succedendo, ma deve stare sereno perché sta facendo una stagione straordinaria. Tutti vorremmo che vincesse la classifica dei cannonieri, ma l'importante è la squadra. Lui non pensi al gol, ma solo a giocare come sa.”
La pillola di Fanta
Tra tutti gli attaccanti, questa è sicuramente la stagione di Andrea Belotti. Il gallo guida attualmente la classifica marcatori a pari punti con Edin Dzeko. Il bottino di Belotti è per ora di 27 gol, che già rappresentano un grande traguardo. Ma l'obiettivo del gallo è sicuramente quello di vincere il trofeo di capocannoniere e, magari, arrivare a quota 30 gol stagionali. RIVELAZIONE


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