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Torino, parla il presidente Cairo: "Belotti? Caldo per il derby"

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Urbano Cairo svela da dove nasce la sua passione per il Torino e le sue considerazioni per il derby

Alla vigilia del derby della Mole, il presidente granata Urbano Cairo ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della “Gazzetta dello Sport”, tanti i temi affrontati dal patron del Torino tra cui la gara contro la Juventus e la situazione di Belotti.
Sulla passione per il Torino: “Nasce dai miei genitori, soprattutto mia mamma. Visse tutta l’epoca del Grande Torino e mi raccontava spesso di quella squadra, mi raccontava tutto. Il giorno di Superga fu un’amica a darle la notizia, fece tutta la strada per tornare a casa piangendo. La sera che morì Meroni ero già a letto, la mattina dopo mi svegliò dicendomi ‘Ho una brutta notizia, è morto Gigi Meroni'. Fu proprio lei a darmi la spinta decisiva per comprare il Toro e non me ne sono mai pentito. Mai, neanche quando si perdeva tanto e dopo certe sconfitte, ad esempio dopo la Roma nel 2009 (0-1, gol di Julio Baptista in pieno recupero, ndr) non riuscivo neanche a dormire”.
Sul primo derby visto: “Probabilmente fu un MilanInter. Vivevo a Milano, amavo Rivera, prima che del Toro ero tifoso del Milan. Ma i derby del Toro mi sono entrati presto nel cuore, anche perché quelli della Juventus non li sopportavo granché. E il ricordo più bello è quello di due anni fa, la Juve battuta dopo vent'anni. Anche meglio della vittoria storica al San Mamés contro l’Athletic Bilbao“.
Su Hart: “È un portiere di livello: ha fatto qualche errore ma ci sta, nessuno gli getta la croce addosso. Però il Manchester City su di lui non ha le idee chiare e noi non possiamo permetterci di aspettare”.
Su Belotti: “Ha fatto gol di destro, di sinistro, di testa: gli manca solo il petto. È il primo a dire di dover ancora imparare, è così umile che ha rifiutato di fare I signori del calcio per Sky, ‘perché non sono ancora un signore del calcio'. E poi anche Higuain ha qualcosa da invidiare a Belotti: l’età. Clausola da 100 milioni? Il valore giusto, credo. E solo per l’estero: in Italia non c’è clausola perché io Belotti non lo vendo, un altro anno al Toro da 30 gol e sarà stato un bene per lui e per noi. È a secco da due giornate, è vero. È che ha così tanta voglia di segnare che a volte finisce per andare oltre, ad esempio scontrarsi con Maxi Lopez. Se li sarà tenuti per il derby: lui è tipo che non segna per due partite e magari la prossima ne fa tre”.
Sul confronto con l'Atalanta? “Gasperini è bravo: in passato abbiamo parlato, ci siamo sfiorati due volte, forse anche tre. Io l’avrei preso comunque, ma alla fine concordammo che non era il caso per via della sua “juventinità” e di quella retrocessione del Toro per mano del suo Genoa nel 2009. Ma è bravo anche Mihajlovic: in 110 anni di Toro, questo è il settimo attacco di sempre. Attacco e difesa devono essere un tutt'uno, ma una squadra così votata al gioco offensivo nasce dal suo temperamento e ha esaltato anche Belotti. Questa mentalità ce la ritroveremo anche l’anno prossimo: vale più di qualche punto perso. Come vale tanto anche lo il lavoro degli ultimi sei anni: meno figurine e più giocatori. Non giocatori che avevano il meglio alle spalle ma un futuro all'orizzonte, con un d.s. come Petrachi bravo a scovare talenti e un allenatore come Ventura specializzato nel lavorare sui giovani. Prima i giocatori arrivavano al Toro e peggioravano, adesso migliorano”.
Su Mihajlovic: “Arrivare in Europa dovrà essere il frutto di lavoro di squadra, di tutti: non possiamo aspettare seduti che ce la porti. E comunque lui ha un contratto che parla chiaro: scade nel 2018, ma si rinnova automaticamente in caso di Europa”.
Sul mercato: “Iago Falque è già riscattato, tornerà Bonifazi, abbiamo preso Lyanco e il portiere MilinkovicSavic. L’altro giorno gli ho detto che chiamano il Donnarumma serbo, sarebbe bello se un giorno dovessero chiamare lui il Milinkovic-Savic italiano. Ora serviranno un portiere (Padelli non rinnoverà, ndr) due centrocampisti e magari qualcosa anche davanti. E Petrachi sta lavorando per questo”.
 

Fonte foto: www.imagephotoagency.it


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