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Torino, riapre il Filadelfia. Pulici: "Era uno stadio magico, un ponte con la storia"

Riapre il Filadelfia. Presenti alla pre-inaugurazione i giocatori attuali del Torino insieme alle vecchie glorie granata, tra cui anche Paolo Pulici

Giornata dalle forte emozioni per i cuori granata. Riapre il Filadelfia, la storica casa del Torino. Oggi, alla pre-inaugurazione presenti tutti i calciatori dell’attuale rosa del Toro, insieme alle vecchie glorie. Riapre dunque uno stadio magico per i colori granata, teatro dell’ultimo scudetto vinto (1975/76 ndr). Protagonista di quello scudetto, fu Paolo Pulici, che insieme a Ciccio Graziani, formò in quell’anno la straordinaria coppia dei “gemelli del gol”. Autore di 172 reti con i torinesi, Pulici ha raccontato la sua emozione nel poter rientrare in quello stadio così magico. Ecco le sue parole, riprese da “La Stampa”: “Senza il Filadelfia non credo che sarei diventato Pupi-gol. Lì si respirava magia, il confronto ravvicinato con la gente, il contatto con la storia. E devo ringraziare anche quel muretto che mi ha insegnato a calciare con entrambi i piedi. Poi ho cominciato a segnare a raffica.
Cosa rappresenta il Filadelfia? “E’ il primo campo dove ho conosciuto le figurine Panini: quelle vere. Un’esperienza unica, non smetterò mai di raccontarla ai bambini che alleno per far capire loro cos’è stato. La prima volta non avevo la maglia del Toro ma della Primavera del Legnano. Il mio provino fu un’amichevole, non dimenticherò mai le prime parole: Quando passate in quel tunnel, quelli lassù vi stanno guardando. Lì ho iniziato a capire.
Emozioni intense, ogni volta che si entra in quello terreno di gioco: “Ci sono stato poco tempo fa e ogni volta è una sensazione diversa e unica. Mi passa davanti tutta la carriera, i personaggi che hanno fatto grande il Toro. Questa volta tornerò con i miei compagni di allora. Sarebbe bello tirare qualche calcio, tornare indietro nel tempo. Fare qualche scherzo, perché no. Una volta c’era la presa in giro, lo sfottò, piccole cose che hanno creato un grande gruppo, che ci hanno permesso di vincere.
Infine un consiglio a Sinisa Mihajlovic: “Ai miei tempi non esistevano partite facili e difficili, bisognava combattere sempre, per i tifosi. Quando si segnava il gol era per loro, oggi invece si osanna il proprio ego. Ai miei ragazzini lo ricordo sempre: i giocatori non sono nessuno, senza la loro gente.


Pillola di Fanta

Paolo Pulici fu il capocannoniere del campionato conclusosi con lo scudetto granata del 1975/76. Con 21 reti, arrivò davanti allo juventino Roberto Bettega (15 gol) e al collega, nonché compagno di reparto Francesco Graziani (15 gol). Una grande annata per i due attaccanti torinesi che totalizzarono complessivamente 36 marcature, meritandosi il soprannome di “gemelli del goal”. COPPIA STORICA

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