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Udinese-Sampdoria, Giampaolo in conferenza: "Vogliamo il decimo posto"

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Nell'ultima trasferta della stagione la Sampdoria sfida l'Udinese. Il tecnico blucerchiato in conferenza stampa motiva i suoi a preservare il decimo posto

La penultima giornata di Serie A vedrà la Sampdoria di Giampaolo scendere in campo ad Udine per l'ultima trasferta stagionale. Il blucerchiati sono attualmente decimi in classifica e il loro obiettivo è quello di chiudere il campionato in questa posizione. Se l'Udinese domani dovesse battere la Samp, però, eguaglierebbe i 47 punti in classifica di quest'ultima.
Il mattinata il tecnico Marco Giampaolo ha parlato ai giornalisti della situazione della sua squadra e della forte motivazione a preservare un posto in classifica che legittimerebbe almeno in parte il lavoro fatto quest'anno.
Sul match di domani: “Possiamo definire quello di domani uno scontro diretto, anche se ci sono altre squadre in lizza per il decimo posto. Abbiamo la possibilità di non dipendere da altri per raggiungere il nostro obiettivo e penso che sia meglio così. Il decimo posto è un obiettivo tecnico e economico per il club. In queste settimane abbiamo lasciato dei punti per strada, ma ho caricato i miei e ho chiesto loro di dare tanto. L’importanza della gara la conoscono e dal punto di vista del lavoro io sono soddisfatto di quello che ho visto fare in allenamento. Hanno lavorato più intensamente”.
Sull'avversaria, l'Udinese: “L’Udinese è una squadra con connotati un po’ diversi rispetto alle squadre di Delneri. Ha fatto correzioni, aggiustamenti, ma non in maniera maniacale. Delneri ha insegnato tanto a tutti noi sulle dinamiche difensive, ma quello messo in campo ad Udine non è il suo tipico assetto difensivo, è un ibrido. Evidentemente non ha potuto scandire la didattica di insegnamento”.
Sulle condizioni della squadra: “I miei giocatori sono tutti a disposizione per domani, ad eccezione di Quagliarella che non so se riusciremo a recuperare. Torreira è abile e arruolato. Ho fatto dei cambiamenti sul finale di campionato: Pavlovic, Dodô e Djuricic hanno giocato o sono subentrati. I cambiamenti servono a valutare, non si possono dare sentenze a priori nel calcio. È possibile che cambierò qualcosa domani, per essere competitivo. Si cerca di fare un lavoro in previsione, in prospettiva, di riprogrammazione, cercando di sbagliare il meno possibile, ma le risposte le può dare solo il campo”.
Sul futuro: “Difficile definire da ora gli obiettivi futuri. Dipenderà dalle disponibilità economiche, è tutto molto opinabile. A livello personale il mio obiettivo è quello di dare sempre il massimo e migliorare il livello qualitativo della squadra. Io non mi occupo di budget, ma si può migliorare senza pensare a quanti soldi sono necessari. Gli obiettivi li fissa la società, io penso a lavorare. La Sampdoria ha un passato importante: scudetti, finale di Champions, quattro Coppe Italia. Il sogno dei tifosi è rivivere queste sensazioni e si può vivere di sogni. Ma bisogna anche vivere di realtà e la realtà racconta qualcosa di diverso. In passato riuscivi forse a fidelizzare i giocatori, adesso un giovane che gioca bene vede arrivare la grande squadra. Sono situazioni diverse“.


Pillola di Fanta

Fabio Quagliarella sta vivendo a Genova una seconda giovinezza. Dopo anni tormentati da vicende extracalcistiche, l'attaccante napoletano ha trovato alla Samp un ambiente del tutto favorevole che l'ha fatto tornare sul campo sereno e convincente. Nelle 35 partite giocate ha realizzato 11 gol e servito 2 assist vincenti. Un rigore sbagliato e due ammonizioni figurano tra i malus. La sua fantamedia è del 7,01. RITROVATO


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