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Uliveri, monito ad Inter e Milan: "Ci vuole pazienza quando si decidono le rivoluzioni"

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Renzo Ulivieri si è espresso sul periodo buio dei Inter e Milan. Il presidente dell'AIAC ha invitato le milanesi alla calma e all'umiltà

Inter e Milan non sono più leader. Una verità inconfutabile con cui tutti sembrano ormai aver preso confidenza. Tutti, tranne le milanesi che non accettano di vedere messa in dubbio la loro credibilità. Si può sintetizzare così l'intervista al presidente dell'Associazione Italiana Allenatori, Renzo Ulivieri. Dopo una digressione sull'andamento delle squadre degli ultimi anni, le quali hanno visto cambiare tanto ai propri vertici, il presidente ha lanciato importanti spunti di riflessione.
“Inter e Milan stanno vivendo un momento delicato, caratterizzato da difficoltà non economiche, ma gestionali – confida Ulivieri alla “Gazzetta dello Sport” Sono due società con un grande passato che in virtù di questo faticano ad accettare di non essere più leader. Alle prime difficoltà preferiscono buttare a monte un progetto piuttosto che avere pazienza e credere nelle scelte fatte. Ricominciare sempre da zero è complicato. La squadra risulta confusa, perde le certezze trovate e deve adattarsi all'ennesimo sistema di gioco. Inevitabilmente ci vuole tempo. Il discorso è estendibile a tutte le realtà, non solo alle milanesi: nel mondo del pallone ci vorrebbe un po’ più di riflessione quando si decidono le rivoluzioni”.
Cosa sbagliano? “Secondo me Inter e Milan rimangono due top club e San Siro è un teatro fantastico, uno stadio capace di affascinare chiunque – ha dichiarato il presidente – Montella ha un’idea chiara di gioco e anche quest’anno a tratti ha mostrato il calcio che lo aveva caratterizzato durante l’esperienza alla Fiorentina. Fa parte di quella categoria di allenatori che vogliono arrivare al risultato attraverso il bel gioco. Per quanto riguarda l'Inter, il club ha cambiato proprietà e c’era un'intera squadra da rimettere in piedi. L’allenatore da solo non ce la può fare in una situazione del genere. Quando sono andato ad Appiano Gentile avevo visto Pioli lavorare bene e con entusiasmo. Quello era il momento positivo della stagione dell'Inter. Il suo esonero è stato una sorpresa“.
Si è espresso poi sul futuro delle squadre: “Quando ci sono cambiamenti di proprietà è inevitabile un periodo di transizione. Dopo l’addio di Moratti sta capitando all'Inter e non sempre la colpa è dell'allenatore. Non lo dico da presidente degli allenatori, ma da appassionato di calcio.” Poi rivela: “Però è chiaro che io sono di parte...”.


Pillola di Fanta

L'inter quest'anno si avvia a concludere il proprio campionato come ottava in classifica a 56 punti. Diciassette sono le partite vinte dai nerazzurri, 4 quelle pareggiate e ben 14 le sconfitte. Sessantaquattro i gol messi a segno dagli interisti, di cui Mauro Icardi rappresenta il miglior marcatore. DELUDENTE


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