Seguici su

Champions League

Champions League, capolavoro di Zidane alla base della vittoria del Real Madrid

Zinedine Zidane ha trasformato questo Real Madrid in una perfetta macchina da guerra: il mondo è di nuovo ai suoi piedi

Provocazione: ma non è che Zinedine Zidane è meglio come allenatore che come giocatore? Di lui l'avvocato Agnelli disse: “È più divertente che utile”. Difficile dire che avesse ragione, ma Zizou da giocatore era tanto genio ma anche sregolatezza. Impossibile non ricordare i suoi colpi di ‘testa' (in tutti i sensi) che lo hanno portato spesso sulle prime pagine e non per le sue giocate fantastiche.

Adesso Zinedine Zidane in panchina si è trasformato in un tecnico praticamente perfetto. “Tra tutti i miei compagni è quello di cui non mi sarei mai aspettato che diventasse allenatore” ha detto alla vigilia del match Angelo Di Livio riferendosi al francoalgerino. Sta di fatto che in questi ultimi mesi sulla panchina blancos Zizou ha vinto tutto ed è riuscito ad arrivare là dove in molti avevano fallito: ha vinto due Champions League consecutive, cosa mai riuscita negli ultimi 27 anni. L'ultimo a riuscirci? Un certo Arrigo Sacchi, non uno qualsiasi.

Ieri Zidane ha firmato l'ennesimo capolavoro tattico: la partita l'ha vinta lui, per buona pace di chi mette sul piedistallo Cristiano Ronaldo. Per carità, il portoghese ha firmato una doppietta stupefacente (e c'è chi dice che la sua è stata una stagione deludente) e ha ipotecato il 5° Pallone d'oro, ma l'allenatore ha preparato la gara in maniera perfetta, sfruttando le poche debolezze della Juventus in maniera egregia.

Se nel primo tempo la partita è stata molto equilibrata, il secondo tempo è stato unicamente di marca blancos (anzi, viola), con un pressing alzato di 10/20 metri e Ramos e Varane ad impostare molto al di là del cerchio di centrocampo. La mossa della ‘gabbia' su Dybala ha tolto l'argentino dal match sin dall'inizio, ma ciò che ha sorpreso di più è stato il lavoro sugli esterni. Dopo che nel primo tempo Carvajal è stato ‘bullizzato' da Alex Sandro e Mandzukic, Zidane durante l'intervallo ha cambiato tutto, spostando Kroos e Modric più larghi in fase di impostazione e attacco. Da lì in poi non c'è più stata partita.

Da manuale poi il pallone a scavalcare Barzagli, che ha messo il difensore italiano in continua difficoltà contro la velocità di Isco, spostato nella seconda frazione costantemente sulla sua parte. A proposito dello spagnolo, qui forse si può parlare ‘de la flor de Zidane' come la definisce la stampa quotidiana, ovvero della fortuna che ha accompagnato il mister in queste due stagioni. L'infortunio di Gareth Bale si è trasformata in manna dal cielo, con il trequartista classe '92 diventato in questi mesi semplicemente devastante.

Con l'allargamento del gioco la partita si è trasformata in una semplice amichevole per il Real Madrid: non a caso i tre gol sono arrivati da avanzate laterali palla al piede fino a fondo campo per poi cercare il cross basso in mezzo. Anche il tiro fortunato di Casemiro (riecco la flor de Zidane…), quello che ha ucciso il match, è arrivato così. La BBC ha naufragato contro la velocità dei terzini e dei due interni di centrocampo, saliti in cattedra nei secondi 45 minuti.

La capacità di lettura della partita di Zinedine Zidane ha ancora una volta cambiato le carte in tavole: Max Allegri per questa volta deve subire una lezione di tattica dopo averne impartite in tutta Europa. Non possiamo fare altro che inchinarci di fronte alla maestria di questo grande intenditore di calcio: Zizou Zidane, genio in campo e in panchina, e non chiamatela più ‘fortuna del principiante'.

Fonte foto: twitter.com/realmadrid


Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Probabili formazioni Serie A

Classifica Serie A

Rubriche

Di più in Champions League