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“Donnaraiola”, ora basta. Ponete fine a questo circo

Il circo “Donnaraiola” passa in città. E se pensate di aver già visto tutto, preparatevi a rimanere di stucco. Donnarumma, Raiola, il Milan. La vicenda che ha infuocato la seconda metà di giugno ha raggiunto nella giornata di domenica picchi inimmaginabili. Scadendo sempre più giù: ridicolo, patetico.

L'ultima puntata prende vita sui social. Inizia con Donnarumma che su Twitter sconfessa la tesi di QS, secondo cui Gigio sarebbe stato pronto a scaricare Raiola e rinnovare col Milan. Un post la cui autenticità viene messa in dubbio. Qualcuno nota una singolare somiglianza – nella sintassi e la punteggiatura – con i post di Vincenzo Raiola, cugino e collaboratore del più famoso Mino.

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Mino, proprio lui, retwitta soddisfatto la dichiarazione d'amore del suo assistito. Nel frattempo il giovane portiere viene assalito dall'ennesima ondata di insulti social. Passa qualche ora e su Instagram, profilo ufficiale di Donnarumma, compare un inaspettato messaggio d'amore per il Milan. In sintesi: amo il Milan e dopo gli europei parlerò con la società, la famiglia e l'agente per discutere il rinnovo.

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Più o meno contemporaneamente mette mano ai social di nuovo Raiola. “Donnaraiola – haters (persone che odiano, ndr) 1-0″. Tralasciamo pure la patetica fusione dei nomi: non ci è dato sapere se si tratti di un ritorno sul tweet pro Raiola (ma a 6 ore circa di distanza) o una risposta all'amore di Gigio per il Milan nell'immediato.

Il post su Instagram viene – tra l'altro – commentato anche dallo chef Paoletti, cognato di Donnarumma, abilissimo a sfruttare la parentela acquisita (ma attento chef, niente è eterno: tranne #Donnarumma – #Raiola). “Aaaa, finalmente. Si nu mostr fra” (pensiamo si capisca).

E non è tutto: Perché tutt'un tratto Gigio posta ancora. Una immagine nera su Instagram rilanciata su Twitter. “Hackeraggio sul mio account. Chiudo social“.

Ovviamente non possiamo sapere quale sia la verità. Se sia realmente stato vittima di hacking o se si è trattato di un hacking “diplomatico”. Certo, il post del presunto hackeraggio sembra molto sensato e lineare. Forse troppo, per un hacker. Ma di una cosa siamo certi: non se ne può più. E ora che il circo Donnaraiola levi le tende e ponga fine a questa telenovela stucchevole.

Se Donnarumma – a due giorni dalla semifinale degli europei under 21 con la Spagna – può prendersi la briga di ribadire via Twitter un laconico “#Donnarumma #Raiola ieri, oggi e sempre” (e la confettata?), non gli mancherà quello di spiegare questa assurda vicenda. No, non lo deve a nessuno. Se non a sé stesso. Forse fa ancora in tempo, Gigio. Non a ricucire col Milan, se gli interessa. Non a ricucire con i tifosi, se gli interessa. Ma a salvare un po' di faccia, forse ancora fa in tempo.

Hai 18 anni, Gigio. E l'età delle ragazzate. Buttati questa storia alle spalle e racconta la verità. Va bene anche un tweet. Basta che lo scrivi tu.


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