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Europei Under 21, nasce la stella di Asensio: tutto sull’erede di CR7

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Alla scoperta di Marco Asensio: erede di Cristiano Ronaldo e stella degli Europei Under 21

Nella prima gara della Spagna agli Europei Under 21, quella contro la Macedonia, è arrivata subito la prima goleada. Goleada che porta la firma di Marco Asensio, giovane stella dell'Under 21 e del Real Madrid. Alla scoperta del giovane erede di Cristiano Ronaldo.

Nato il 21 gennaio 1996 a Palma di Maiorca, Marco Asensio Willemsen comincia la sua carriera da calciatore nella squadra della sua città, il CF Platges de Calvià. Già da subito mostra di essere più forte dei suoi coetanei e gioca insieme ai ragazzi più grandi. A 10 anni passa nelle giovanili del Maiorca, ad appena 15 km da casa casa sua a Magaluf.

Nel Maiorca conquista tutti grazie al suo mancino, che ricorda un po' quello del suo idolo Messi e che gli fa guadagnare il soprannome: “il Messi di Maiorca“. Ben presto arriva la prima apparizione tra i “grandi”.  All'età di 17 anni fa il suo esordio in Segunda Division, Serie B spagnola, nel match contro il Recreativo Huelva. In appena un anno, raggiunta anche la maggiore età, conquista un posto da titolare nel Maiorca che lo ha lanciato: attirando, grazie alle grandi giocate, l'attenzione dei top club spagnoli.

Su di lui è forte l'interesse di Barcellona, sua squadra del cuore, e Real Madrid. Sono proprio le merengues ad aggiudicarselo per appena 3.9 milioni, nel dicembre del 2014. Negli anni con il Maiorca impressiona tutti: velocità, visione e assist i suoi punti forti. In appena due stagioni diviene la stella della squadra, totalizzando 56 presenze e sette gol.

Grazie alle buone prestazioni, riceve anche la chiamata della Nazionale Under 19 spagnola. Proprio in Nazionale arriva la consacrazione definitiva, il giovane Asensio trascina i suoi compagni alla vittoria finale, conquistando anche il titolo di miglior giocatore dell'Europeo. Così, ad appena 19 anni, passa al Real Madrid delle stelle.

Impiegato in quasi tutte le amichevoli estive dei galacticos, si capisce che il ragazzo ha qualcosa di speciale e non può essere lasciato in panchina. Così, poco prima della chiusura del mercato, Florentino Perez lo cede in prestito all'Espanyol. In poco tempo Asensio attira su di se anche i riflettori della Liga, diventando uno dei cardini del 4-2-3-1 dei periquitos, nei ruoli di ala e trequartista. Il giovane talento maiorchino guida la squadra di Barcellona alla salvezza, conquistando il titolo di calciatore rivelazione della Liga e la chiamata di Vicente Del Bosque. La stagione con l'Espanyol si chiude con 34 presenze e appena quattro gol, che rispecchiano la sua maggiore pecca, la finalizzazione.

Così, dopo una stagione di “esilio”, rientra al Real. Dove ad aspettarlo non c'è più Benitez ma Zidane, che, come il suo collega, viene piacevolmente sorpreso dalle prestazioni nelle amichevoli precampionato di Asensio. Decide quindi, alla prima gara ufficiale della stagione, la Supercoppa contro il Siviglia, di lanciarlo nella mischia dal 1′ minuto…e le sue aspettative non sono deluse. E' proprio Asensio infatti a portare in vantaggio il Real grazie ad un gran sinistro infilato all'incrocio dei pali.

Asensio viene così presentato ufficialmente e nella prima vera stagione con le merengues migliora leggermente anche la finalizzazione, segnando all'esordio in ogni competizione. Tra le stelle di Zidane si mette in mostra grazie alle sue qualità, soprattutto alla visione di gioco che, abbinata alla velocità, gli permette di trovare sempre la linea giusta di passaggio. La sua prima stagione con il Real è caratterizzata da alti e bassi, il suo difetto principale rimane comunque la finalizzazione. Anche se in passato aveva giocato come trequartista o ala destra, Zidane lo ha utilizzato spesso come ala sinistra, ruolo attualmente ricoperto da Cristiano Ronaldo. La sua prima stagione madridista si è conclusa con 38 presenze, 10 gol e quattro assist. Ha avuto anche la grande soddisfazione di segnare un gol in finale di Champions.

Attualmente al Real non è uno dei titolari, ma, se le indiscrezioni riguardo un possibile addio di CR7 dovessero essere confermate. Il Real Madrid si troverebbe l'erede già in casa. Anche se, soprattutto dal punto di vista della finalizzazione, i due sono lontani anni luce. E' però quasi impossibile trovare un sostituto all'altezza di Cristiano Ronaldo, i suoi numeri sono infatti fuori dal comune e il portoghese è di un altro pianeta rispetto agli altri.

Un assaggio del suo talento, la tripletta segnata ieri sera negli Europei Under 21 contro la Macedonia.

Pillola di Fanta

Anche se ancora deve crescere tanto, Asensio è sicuramente uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico. Nella prima stagione in un top club è riuscito ad imporsi per le sue qualità e la sua umiltà: totalizzando 38 presenze, 10 gol e quattro assist. PROMESSA

Fonte foto:twitter.com/sefutbol


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