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Gagliardini: “Donnarumma? Sono poche le bandiere vere, io lo voglio essere per l’Inter. Ancora allo Stadium?”

Roberto-Gagliardini-Inter

Il centrocampista dell’Inter Gagliardini dal ritiro dell’under 21 a Cracovia parla del caso Donnarumma e sul suo futuro all’Inter

È partita ieri alla volta di Cracovia la Nazionale Italiana Under 21, pronta ad affrontare tra pochi giorni gli Europei di categoria. Alta l’attesa intorno a questa squadra, che presenta molti nomi di giovani con esperienze già con la Nazionale maggiore. Uno tra questi è Roberto Gagliardini, centrocampista dell’Inter, che ha parlato dal ritiro degli azzurrini: “Le sensazioni sono positive, le aspettative alte, siamo consapevoli  di formare un gruppo importante. Abbiamo giocatori che sono titolari inamovibili nei propri club. Io sono l’unico interista qui? Lo so, e non sento alcun tipo di pressione, anzi ne sono molto orgoglioso. Di Biagio? Un allenatore unico, prepara le partite bene come pochi, perché sa trasmettere carisma e grinta“.

Sul mancato rinnovo del suo compagno di ritiro in Polonia Gigio Donnarumma: “Mi sembra carico e sereno, come tutti noi del resto, e si vede che ha voglia di disputare un bel torneo. Non si sta lasciando influenzare dai diversi fattori esterni. Io personalmente non ho idea su come siano andate le cose tra Gigio e il Milan. Oggi le bandiere sono meno rispetto al passato, inutile girarci intorno. Ma io sogno di diventare un simbolo per l’Inter” .

E proprio sulla sua Inter: “”Sono molto motivato per la prossima stagione, ma per adesso in testa ho solo gli Europei“.  Gagliardini non risparmia poi un pensiero sugli insulti ricevuti dopo essere andato a vedere Juventus-Barcellona allo Stadium lo scorso aprile: “Non bisogna rimanerci male. Lo capisco, fa parte del calcio. I tifosi nerazzurri hanno molto a cuore la maglia, e non hanno accettato il mio comportamento. Ho incassato il colpo, difficilmente ripeterò lo stesso errore”.

La pillola di fanta

Gagliardini è stato una colonna portante dell'Inter di Pioli, uomo chiave della risalita dei nerazzurri, poi crollati alla distanza. Da quando è approdato alla Pinetina a gennaio, l'ex centrocampista dell'Atalanta solo in 2 occasioni non ha giocato tutti i 90′ di gioco: contro la Sampdoria, quando è uscito all'intervallo per una distorsione alla caviglia, e la gara successiva di Crotone. In entrambi i casi, l'Inter è stata sconfitta.


(Fonte foto: twitter.com/Inter)


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