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Inter, come cambia la Beneamata con Luciano Spalletti

Un sergente psicologo che predilige il lavoro e il rispetto dei ruoli. Ecco come cambia l'Inter sotto la giuda di Luciano Spalletti

Da nemico giurato a primo alleato. E' questo il passo compiuto da Luciano Spalletti all'Inter. Gli anni del duello tra la sua prima Roma e i nerazzurri (prima allenati da Mancini e successivamente da Mourinho) sono lontani. Adesso Luciano e la Beneamata cammineranno a braccetto in quella che dev'essere l'annata della rinascita interista.

Spalletti ripartirà dal cumulo di macerie della stagione nerazzurra. Il tecnico di Certaldo dovrà fare i conti con il settimo posto lasciato in eredità da questo ultimo campionato, al quale si aggiunge (secondo “radio Appiano Gentile”) un ambiente poco unito e una cultura del lavoro che stenta ad entrare nella testa dei calciatori nerazzurri. Da tecnico navigato qual è Spalletti dovrà essere in grado di ricompattare lo spogliatoio e soprattutto convincere i calciatori della rosa a remare tutti uniti verso un'unica direzione. Autore di rivoluzioni “psicologiche” che partono soprattutto dalla testa dei suoi calciatori l'ex tecnico della Roma sa essere autorevole con qualsiasi componente del gruppo e non ha paura di scontrarsi con alcuno (si ricordi l'allontanamento di Totti da Trigoria un anno orsono) tifosi compresi. Dunque un tecnico che fa del “rispetto delle gerarchie” il suo mantra. Probabilmente la medicina giusta o perlomeno necessitante alla squadra nerazzurra.

Dal punto di vista tecnico l'arrivo di Spalletti potrebbe giovare alle caratteristiche della rosa interista. Il 4-2-3-1 di spallettiana abitudine pare l'abito giusto per i calciatori a sua disposizione. L'Inter abbonda di trequartisti (Banega, Joao Mario e Brozovic all'occorrenza) e anche gli esterni non mancano. Perisic e Candreva potrebbero essere le ali giuste per far volare il numero 9 nerazzurro per eccellenza: Mauro Icardi. Inoltre questo modulo rappresenterebbe anche una sorta di continuità con la gestione Pioli. Con questo schieramento l'Inter ha mostrato gli unici due mesi degni di nota della sua pessima stagione. Per cui lavorare su concetti non del tutto nuovi potrebbe essere una chiave di volta per il rebus nerazzurro che attende l'allenatore toscano. La personalità di sicuro non manca. E dal punto di vista comunicativo l'esperienza in Russia ha migliorato Spalletti sotto tutti gli aspetti. Di fronte ai microfoni appare sempre sicuro di sé e anche dal punto di vista della partecipazione alla gara la gestualità del corpo racconta il modo di essere del tecnico.

Un unico neo fa sorgere qualche dubbio ai tifosi nerazzurri: la mancanza di uno scudetto “italiano” nel curriculum. Infatti Spalletti non è mai riuscito ad arrivare primo in Italia. Diverso è il discorso nel campionato russo, dove Luciano è salito nel gradino più alto del podio in ben due occasioni.

LE PROBABILI FORMAZIONI DELL'INTER

Inter versione passata stagione (4-2-3-1): Handanovic; D'ambrosio, Murillo, Miranda, Ansaldi; Gagliardini, Kondogbia; Perisic, Banega, Candreva; Icardi.

Inter versione aggiornata (4-2-3-1): Handanovic; D'ambrosio, Murillo, Miranda, Ansaldi; Gagliardini, Brozovic (Kondogbia); Perisic, Joao Mario (Banega), Candreva; Icardi.


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