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Juventus-Real Madrid, Lippi: “I bianconeri hanno le credenziali per vincere”

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Attesa finita: è il giorno della finale di Champions. Anche Marcello Lippi è stato chiamato a dire la sua. Stima e fiducia verso la Juventus

Il giorno dei giorni è arrivato. Tra qualche ora Juventus e Real Madrid solcheranno il prato verde più importante della stagione. La Coppa dalle Grandi Orecchie è pronta ad essere alzata al cielo. Se da Sergio Ramos o da Gigi Buffon lo scopriremo presto. La Coppa manca in casa Juve dal 1996, quando i bianconeri vinsero a Roma una finale ai rigori contro l'Ajax di Litmanen e van Gaal. Il Real Madrid, intanto, dopo il '96 di Champions ne ha vinte 8, con l'ultima arrivata 20 anni dopo l'ultima della Juventus, l'anno scorso.

Ora però la musica è cambiata. E ad affermarlo è proprio l'uomo guida di quella storica impresa della Juventus sul campo dell'Olimpico nel '96: Marcello Lippi. In un'intervista riportata sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, l'ex tecnico ha fatto un'analisi della situazione bianconera: “La Juve era arrivata alla finale contro il Barcellona quasi per caso. Invece in questi due anni c’è stata una programmazione di crescita amplificata dalla assoluta consapevolezza della propria forza. Il record di sei campionati consecutivi vinti porta ad un'autostima rilevante. Dopo l'ultima finale persa in casa Juve hanno capito che dovevano aumentare la prestanza tecnica della squadra. Infatti da allora la Juve è cresciuta: ora ci sono grandi campioni come Higuain, come Dybala, l’esperienza di Khedira. Posso dire che questa volta la Juve arriva alla finale con le credenziali giuste per poterla vincere. I tre gol al Barcellona quest'anno sono già stati un'impresa; non subirne neanche uno in due partite, poi ha dell'incredibile. Insomma mi pare che la Juventus sia arrivata ad un livello di convinzione, di forza, di autostima assolutamente giusto per poter vincere la Champions”.

Consigli da allenatore ad allenatore? “Allegri ha dimostrato ampiamente di non avere bisogno di consigli da nessuno. Sta guidando la Juventus con una saggezza straordinaria. Il Real Madrid ha delle qualità offensive eccezionali, come le aveva il Barcellona, però hanno solo quello. Sicuramente creerà problemi alla Juventus con i suoi giocatori davanti, ma sicuramente anche che la Juve darà filo da torcere alla difesa del Real. La capacità di difendere che ha la Juventus non ce l’ha nessuna altra squadra al mondo, nemmeno il Real. Poi i bianconeri sono forti anche in attacco. Vedremo quale dei due reparti arretrati sarà più forte. Chi può deciderla? Facile dire Higuain, Cristiano Ronaldo, Toni Kroos, Dybala. Le grandi sfide sono spesso decise non dai primi attori, ma da altri che sono meno sotto i riflettori essendo comunque importanti. Penso ad un inserimento di Khedira che taglia fuori la difesa avversaria”.

I consigli per il futuro invece arrivano e riguardano i giovani da tenere d'occhio:“Mi piacciono tanto i ragazzi dell’Atalanta, che ha creduto nei suoi ragazzi ed è arrivata quarta. Tra cui Kessié e Gagliardini che ora sono stati chiamati a giocare dalle big milanesi. Mi piacciono molto Conti e Spinazzola, che credo sia della Juventus. Anche il Sasssuolo ha giocatori molto interessanti. Primo fra tutti Pellegrini“.

Un cenno all'ultima di Totti e un omaggio alla sua carriera: “Ho visto su Internet la serata e tutto lo stadio piangere: è stato commovente. Tutto meritato. Vedere lui con la famiglia, con i bambini, emozionato è stato molto bello. A me però piace ricordare la faccia di Francesco quando andai a trovarlo il giorno dopo la frattura al malleolo contro l’Empoli. Era il febbraio del 2006,il Mondiale si avvicinava. Quando andai a trovarlo in clinica e lui era molto amareggiato. Gli ho detto: “non ti preoccupare, io ti aspetto, vedrai che tu parteciperai al Mondiale. Impegnati”. Cambiò espressione. Era impossibile averlo al cento per cento nel giro di due mesi. Ma anche un Totti non al massimo della condizione sarebbe stato determinante per la nostra nazionale. L'immagine che mi piace di più ricordare è legata a quel momento, la felicità nel suo sguardo”.

L'intervista si è chiusa con una domanda sul giocatore a cui Lippi si sente più vicino, il giocatore del cuore: “Io sono molto legato a Buffon. È un fuoriclasse in tutto, nel giocare, nella comunicazione, sa sempre dire la cosa giusta nel momento giusto.È sempre il migliore del mondo, anche a 39 anni. Non sfugge mai a nessuna domanda, sa sempre dire la sua opinione su qualsiasi tema. Spero proprio che la Juve vinca la Champions per tante ragioni, ma soprattutto perché potrebbe essere la volta buona che Gigi venga omaggiato del Pallone d’Oro. Lo merita per coronare una carriera da campione”.


Pillola di Fanta

La coppia Dybala-Higuain quest'anno ha realizzato in campionato 34 gol dei 77 juventini. A questi si aggiungono gli 8 gol a testa segnati tra Coppa Italia e Champions. Un totale di 50 gol in due. Quaranta sono stati invece quelli stagionali del solo Cristiano Ronaldo che ha battuto il record in Champions siglandone 10 quest'anno e facendo 100 in carriera. Sarà una bella sfida stasera sul campo di Cardiff. Che a deciderla sia proprio l'ennesimo gol di uno dei tre bomber? CHI VIVRÀ VEDRÀ

 


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