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Milan, l’ex Pato si racconta tra passato e futuro: “Io all’Inter? Perché no”

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L'ex Milan Alexandre Pato, ora tesserato con i cinesi del Tianjin, racconta del suo passato e apre a un clamoroso possibile ritorno in Italia

Non era sotto i riflettori da un pò di tempo dopo aver scelto l'avventura cinese con il Tianjin, ora allenato da Fabio Cannavaro. Alexandre Pato è tornato a parlare del Milan – 117 presenze e 51 gol con i rossoneri – e della situazione societaria attuale: “Non conosco i nuovi proprietari – svela alla “Gazzetta dello Sport” – ma qui in Cina c'è una grande passione per il calcio. Hanno molto denaro da investire. Mi dispiace per Berlusconi, lui ha fatto grande il Milan. Ma c'era bisogno di aria nuova, stanno già investendo tanto. Vorrei riportassero il Milan ai fasti di qualche anno fa”.

Pato ha raccontato anche delle vicende secondo le quali Berlusconi non lo avrebbe venduto per nulla al mondo: “Per il presidente ero incedibile. Io avevo scelto il Psg ma lui mi disse che sarei dovuto rimanere, diventare un'icona.  L'anno dopo però gli parlai e gli dissi che dovevo andar via per il mio bene. Continuavo ad avere problemi fisici e al Milan mi dicevano che non sarei più tornato quello di prima. Così andai al Corinthians e in 20 giorni mi ripresi, modificando la mia preparazione”.

Sul bollente caso Donnarumma: “Avrà avuto le sue motivazioni. Raiola è un procuratore intelligente. Gigio ha talento e se lo volesse il Real Madrid dovrebbe andarci. Io a 17 anni scelsi il Milan perché qui c'erano i più forti. Come diceva Ancelotti i bravi devono stare con i bravi”. Proprio sul rapporto con Ancelotti e con gli altri allenatori, Pato esprime le sue preferenze: “Carlo è stato un mentore. Con Cannavaro c'è un rapporto fraterno. Lui mi insegna a conoscere le debolezze dei difensori e mi fa giocare da prima punta, questo mi piace molto. Con Allegri non c'è mai stato un rapporto idilliaco, solo quello tra un allenatore e un giocatore. Fuori dal campo nessun rapporto. Questo a lungo andare può incidere. I club che vincono di più hanno un allenatore che crea empatia, vedi Ancelotti”.

A precisa domanda sul suo futuro, magari all'Inter, Pato non si nasconde: “Amo l'Italia, ci tornerei volentieri. All'Inter? Perché no, sono un professionista“. Piccolo accenno anche al dominio della Juventus: “La Juventus è cresciuta molto dentro e fuori dal campo. Essere in finale di Champions significa essere al top in Europa. Non ho visto molta distanza con Il Real Madrid, l'anno prossimo potrebbero vincere la coppa”.


Pillola di Fanta

Alexandre Pato è un giocatore del Tianjin, ha militato con la maglia del Milan dal 2008 al 2013 collezionando solo 117 presenze in 5 stagioni a causa dei numerosissimi infortuni. Nonostante i problemi fisici Pato ha realizzato 51 gol con una media di tutto rispetto di 0,44 gol a partita. POTREI MA MI ROMPO


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