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Serie B, Castori saluta con una lettera: “Non è un addio: Carpi la mia famiglia”

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Il Carpi e Castori comunicano l’addio dopo la finale playoff promozione persa con il Benevento. Ecco la lettera del tecnico

Ti lascio perché ti amo troppo“. Potrebbe riassumersi così lo scambio tra Carpi e Fabrizio Castori, attraverso cui è stato ufficializzato il divorzio. Persa la finale playoff per tornare in Serie A contro il Benevento, le strade della società emiliana e del tecnico marchigiano si dividono. L’allenatore, alla guida del Carpi dal 2014, ha risposto al comunicato con una lettera densa di ricordi e affetto.

“Prima o poi doveva arrivare… È arrivato quel giorno. Con la società abbiamo infatti deciso di comune accordo di non proseguire la nostra collaborazione. Sono emozionato ma anche orgoglioso di tutto quello che abbiamo fatto insieme in questi tre anni. Mi vengono in mente, come in un film, tutte le immagini e devo ammettere che sto ripercorrendo solo momenti positivi. Ci vorrebbe un’enciclopedia per descrivere tutti i momenti belli, tutte le sensazioni e le emozioni che ho vissuto, perché allenare il Carpi non è stato solo allenare una squadra, ma è stato fondersi con una società unica nel suo genere per fare calcio e Carpi è una città meravigliosa che ti permette di vivere la quotidianità con l’affetto dei suoi abitanti.

E allora via ai saluti che mai come in questo caso sono d’obbligo… voglio ringraziare la proprietà (Bonacini, Caliumi, Marani) per la stima e l’amicizia che mi ha sempre manifestato, il direttore Romairone, i dirigenti (Matteo), lo staff tecnico (Giandomenico, Roberto, Andrea, Davide, Massimiliano, Enrico), lo staff medico e i fisioterapisti, i magazzinieri, il personale della sede, i collaboratori, tutti i tifosi biancorossi e coloro che ho avuto modo di conoscere nel corso di questo triennio. Un pensiero particolare e un abbraccio speciale a tutti i miei ragazzi, i veri protagonisti di questa favola; persone fantastiche e giocatori eccezionali. Siamo diventati insieme gli Immortali e lo saremo per sempre dopo avere scritto le pagine più importanti della storia di questo club. Alla fine, credo di essere riuscito anche io nel mio compito e i risultati che abbiamo ottenuto sono stati i più belli della mia lunga carriera. Fin dal primo giorno mi sono sempre sentito ‘uno di voi’. A Carpi abbiamo veramente fatto ‘squadra’ cercando sempre il massimo delle nostre potenzialità, al di là dei risultati che possono essere stati positivi o meno positivi. Ora però il nostro percorso si interrompe e tanti di noi da domani affronteranno altre sfide, ma sono arrivato alla conclusione che questo non è né un addio, né un arrivederci. È solo un momento di crescita, come un ragazzo che si stacca dalla propria famiglia per poter fare un’esperienza in un altro posto, ma avendo sempre, nel cuore e nell’anima, l’identità di questo gruppo, che era, è e resterà la mia ‘famiglia’.

Un abbraccio forte e Forza Carpi!

Fabrizio Castori”.

In precedenza il Carpi aveva ufficializzato l’addio con questo comunicato: “Il Carpi FC 1909 comunica che, dopo l’incontro avvenuto tra la proprietà e mister Castori, le parti hanno di comune accordo deciso di non proseguire il proprio rapporto. A Fabrizio Castori, che resterà per sempre nella storia della Società, vanno un grazie speciale per l’eccezionale lavoro svolto in questi anni indimenticabili e un altrettanto speciale augurio per il suo futuro, che possa essere ricco di tante altre soddisfazioni“.

Fabrizio Castori lascia dopo tre anni, una promozione in Serie A dalla B, una retrocessione e una finale promozione persa. In pole per sostituirlo Antonio Calabro, ex Virtus Martinafranca.

foto carpifc.com

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