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Inter, Joao Mario: "La 10 una responsabilità. Nainggolan e Hamsik punti di riferimento"

inter joao mario

Joao Mario, centrocampista dell'Inter, ha parlato dopo i primi giorni di ritiro dei nerazzurri

In un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, Joao Mario ha cominciato dalle prime sensazioni: “Preoccupato per questo grande inizio? No. Non sono ancora al 100%, ho soltanto iniziato bene. Posso dare e fare molto di più. Ho dovuto saltare la Confederations per un problema al polpaccio. Mi è spiaciuto, ma col senno di poi quei giorni di riposo mi hanno fatto un gran bene. La 10 mi responsabilizza, è una maglia speciale, soprattutto in questo club. Poi è chiaro che quello che faccio in campo non è determinato dal numero.”
Le prestazioni dello scorso anno non si devono ripetere più: “Una stagione che non credo sia ripetibile. Quando si inizia male poi è durissima invertire la rotta. Pioli è un bravo tecnico, ma anche facendo dieci vittorie di fila non riuscivamo a recuperare punti rispetto alle prime tre, vedevamo l’obiettivo Champions comunque lontanissimo e questo in qualche modo ci ha condizionato. Quella partenza ci ha spezzato le gambe.”
Hamsik e Nainggolan due punti di riferimento: “Per me Nainggolan e Hamsik sono due punti di riferimento: aiutano la squadra, creano e segnano. E io sotto porta devo migliorare, anche ieri potevo fare gol ma non ci sono riuscito. Con Spalletti spero di fare quel salto di qualità per arrivare al loro livello. Visto come ha fatto crescere tanti centrocampisti, ho molta fiducia. Certo, Radja e Marek giocano in Italia da tanto tempo.”


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Con Spalletti è cambiato molto: “Si sente molto, lo stiamo seguendo perché abbiamo capito che questa strada è quella giusta. E la cosa bella è che possiamo crescere ancora tantissimo. Credo che un club come l’Inter avesse bisogno di un allenatore così completo che lavora sulla testa ma anche tantissimo sul campo. Il mister non poteva arrivare sorridendo in una squadra reduce da una stagione simile. Quindi è giusto che sia severo con noi e pretenda tanto.”
Sugli obiettivi stagionali: “Abbiamo chiaro l’obiettivo, ma strada facendo mi piace pensare che potremo salire più in alto. Scudetto? No, non ha senso parlare di primo posto. La Juve è la favorita, il Napoli e la Roma giocano insieme da anni e hanno grande tranquillità. Poi c’è il Milan, che ha cambiato molto. Credo che sotto ai bianconeri sarà una bella battaglia a quattro per i tre posti Champions. Con il Napoli leggermente favorito, perché non ha venduto nessun big. Non fare le coppe un vantaggio? Dipenderà da noi. Il primo obiettivo è tornare in Europa, ma c’è anche la Coppa Italia. E vogliamo vincerla. La Champions mi manca tantissimo, è una manifestazione a parte. E non esiste che un club come l’Inter non la giochi.”
Sul mercato: tra acquisti, cessioni e…Renato Sanches: “Renato Sanches? Ci siamo parlati dopo la partita di giovedì. E’ giovane e forte, capisco che voglia giocare con continuità e al Bayern c’è tanta concorrenza. Gli ho detto che se va al Milan trova un grande club. E io avrò un amico in più in città. Borja Valero lo conoscevo bene. Mi ha sorpreso Skriniar, è veramente forte e con grande personalità. Malgrado abbia appena 22 anni. Gabigol via in prestito? Mi dispiacerebbe tantissimo, per me è un fratello. L’anno scorso è stato molto difficile per tutti, figurarsi per lui che nemmeno ventenne è venuto dall’altra parte del mondo. Credo solo che non abbia avuto la possibilità di dimostrare il proprio valore. Perisic? Devono decidere lui e il club e trovare la soluzione migliore per tutti. Di sicuro è un grande giocatore. Sono certo che Ivan abbia già capito che questa non è la stessa Inter dell’anno scorso.”
Infine, due parole sul derby: “La sera in cui eravamo a cena a casa del “capo” il Milan ha battuto il Bayern. Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo sentito un senso di sfida, una responsabilità in più.”

? Pillola di Fanta

Discreta la prima stagione interista di Joao Mario. Dopo una vita di Sporting, il portoghese ha cambiato completamente campionato e si è adattato bene. Alla prima stagione con la maglia dell'Inter, il centrocampista ha totalizzato 32 presenze, tre gol e sette assist. ASSIST-MAN

Fonte foto:www.imagephotoagency.it


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