Seguici su

Serie A

Milan, parla Montella: "Che estate da sogno. L'Europa League va onorata"

Vincenzo Montella ha i riflettori puntati addosso dopo il grande mercato del Milan ma sembra fiducioso nei suoi mezzi

‘Essere Vincenzo Montella’ potrebbe essere il titolo di un film incentrato sull’uomo del momento, diviso tra sogni e preoccupazioni. Infatti, se da un lato l’estate meravigliosa di Fassone e Mirabelli gli hanno regalato un Milan dalle elevatissime potenzialità, dall’altra l’aeroplanino sa che non può sbagliare, e ha tutti gli occhi puntati addosso. Il tecnico però resta molto fiducioso: “La mia è stata, e rimane, un’estate da sognatore, ho visto realizzare tutti i miei desideri – ha detto in un’intervista alla Gazzetta dello Sport – Può fare scalpore il numero di giocatori acquistati e la cifra spesa, ma il club sta facendo qualcosa di straordinario”.
“Questa squadra non si svaluterà negli anni, anche se il mister sarà un’incapace”. Che poi, Vincenzo incapace non lo è mai stato, e anche la dirigenza non ha avuto dubbi a confermarlo: “Si, ma nemmeno io ho mai avuto dubbi. Dal club sentivo una stima sincera e netta quotidianamente, quindi non ho mai avuto nient’altro in mente se non il Milan. Voglio guidare questa rosa verso la top 5 entro il 2022, come ha detto Fassone. Sarebbe un grande traguardo personale, sia in termini affettivi che professionali”.
Adesso il diavolo si prepara per l’imminente preliminare di Europa League contro il Craiova, forte anche della bella prestazione contro il Bayern: “Si, sono rimasto molto contento dalla partita. Anche se bisogna ricordare che è calcio estivo e che i tedeschi erano in grande difficoltà. Mi è piaciuta mentalità, aggressività e compattezza”. Uno dei giocatori che più ha brillato, a detta di Montella, è stato Niang: “Ha fatto una partita strepitosa, può diventare un calciatore ad altissimo livello, dipende tutto da lui”.
E quindi come si arriva al preliminare di Europa League? “Prima del Bayern ero pensieroso, o per meglio dire realista. Speravo semplicemente di metterne in campo almeno 8 che fossero al 70/80 percento. Adesso ho visto lo spirito di squadra, la squadra non è stata passiva e Andrè Silva ha potenzialità infinite. Mi sento rinfrancato”. L’ex Coppa Uefa è una competizione che Vincenzo vuole rispettare: “Si, ci tengo moltissimo. Ma temo molto le partite dei preliminari, più di quelle della fase a gironi. Vogliamo onorare la competizione, anche perché dai quarti in poi somiglia molto alla Champions“.

Fonte foto: twitter.com/acmilan

Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

Di più in Serie A