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Roma, Karsdorp: "Posso rientrare prima del previsto. Strootman mi ha convinto a venire qui"

Rick-Karsdorp-Feyenoord

Uno degli ultimi arrivati in casa Roma, Rick Karsdorp, ha parlato di questi primi giorni da giallorosso

Il terzino ha parlato tramite i canali ufficiali della società ed è partito dal recupero post operazione: “L’operazione è andata bene, ora mi alleno circa due volte al giorno, a seconda di quello che mi dice l’allenatore. Ho iniziato a riassaggiare il campo, facendo un po’ di corsa e un po’ di esercizio per i piedi. Le cose migliorano giorno dopo giorno: forse posso tornare prima del previsto. Non posso dire una data precisa ed è importante non forzare perché si è trattato di un’operazione al menisco del ginocchio. Ma spero di tornare in gruppo per la prima partita di campionato. Il mio idolo da bambino? Risponderò in maniera un po’ atipica. Non ho mai avuto un idolo. Guardavo moltissime partite di calcio ma non avevo un idolo preciso e non avevo la camera piena di poster. Guardavo a me stesso piuttosto che guardare gli altri.”
Totti non lo ha ancora incontrato, ma è uno dei prossimi “obiettivi”: “Nei miei primi giorni a Roma sono stato molto impegnato per via dell’operazione, quindi non l’ho ancora visto. Da quello che mi hanno detto, Francesco è una personalità qui a Roma. Con le dovute proporzioni, può essere paragonato a Dirk Kuyt, che ha iniziato e finito la sua carriera al Feyenoord, sebbene Totti abbia giocato alla Roma per tutta la carriera. Lo rispetto molto.”
Il processo di ambientamento procede, anche se ancora il giovane terzino ha delle difficoltà: “Per quanto riguarda le mie prime impressioni sul club, per me è difficile dire qualcosa ora. È difficile da nuovo arrivato. Sono in una cultura diversa e non parlo la lingua. Devo ancora ambientarmi a Roma. Nelle ultime settimane, tra il ritiro e la tournée, sono stato lontano da casa e da Roma. Quindi non ho potuto ancora scoprire la città. Al momento posso dire che il club mi ha fatto un’ottima impressione. Mi intendo bene con il fisioterapista e con le persone che lavorano in palestra. I giocatori sono molto gentili con me, nonostante non parli italiano. È un buon segno, sono tutti aspetti positivi.


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Sul momento più bello vissuto finora non ci sono dubbi, il titolo con il Feyenoord: “Il momento più bello e felice della mia carriera finora è stata senza dubbio la vittoria del titolo con il Feyenoord la scorsa stagione. L’anno prima avevamo vinto la coppa e sapevamo che avremmo potuto fare di più. La squadra si è sempre dimostrata unita e siamo riusciti a vincere il campionato. Questo è il momento più bello della mia breve carriera. È difficile esprimere a parole quello che ho provato quando ho vinto il titolo con il Feyenoord. E, ovviamente, sono molto felice di essere alla Roma ora.”
Un ruolo determinante nella trattativa lo ha avuto anche Kevin Strootman: “Cosa mi ha detto Strootman per convincermi? Si è trattato di una decisione difficile. Avevo giocato nel Feyenoord dall’età di otto anni. Lì avevano mostrato sempre grande fiducia in me quindi non è stata una scelta facile. Poi ho chiamato Kevin per chiedergli un parere. Kevin mi ha detto che non voleva lasciare la Roma, che amava il club. Mi ha anche detto che, oltre al calcio, Roma è una bellissima città in cui vivere e io avevo bisogno di una nuova sfida per la mia carriera. Alla fine mi sono convinto e ho deciso di venire alla Roma. È stata una conversazione breve ma Kevin ha detto alcune cose che si sono rivelate importanti per la mia decisione finale.”
La sua migliore qualità è la velocità, la “peggiore” il carattere molto autocritico: “È molto difficile per me parlare in termini positivi di quello che faccio. Sono molto critico nei miei confronti. Mi piacerebbe rispondere dicendo quali sono gli aspetti su cui devo migliorare. Ma credo che uno dei miei punti di forza sia la mia velocità, credo sia evidente, non posso negarlo. È un’arma importante per me.”
Del Feyenoord mancherà un po’ tutto: “Cosa mi mancherà del Feyenoord? Credo che mi mancheranno molto i miei compagni, senza di loro non sarei qui ora. Mi mancheranno anche l’het Legioen e la mia famiglia. Sono stati tutti molto importanti per la mia carriera. I miei compagni mi hanno aiutato molto e hanno lavorato con me tutti i giorni. Saranno loro che mi mancheranno più di tutti.”
Infine, due parole sugli obiettivi stagionali: “I miei obiettivi con la Roma? Giocare più partite possibile. Sono ancora giovane. Amavo giocare nel Feyenoord per via dei tifosi. Voglio fare lo stesso qui. La società mi ha dimostrato la sua fiducia e voglio ripagare tutti quelli che hanno creduto in me. Per me è semplice: voglio giocare il più possibile e vincere dei trofei.”

? Pillola di Fanta

Dopo la buona stagione con il Feyenoord, Karsdorp è pronto per stupire anche in Serie A. Nell’ultimo campionato ha totalizzato 42 presenze, un gol e sette assist, niente male per un terzino. Adesso, appena avrà smaltito l’infortunio, Di Francesco lo aspetta a braccia aperte. L’olandese potrebbe affermarsi come una delle rivelazioni stagionali. PROMESSA

Fonte foto:feyenoord.com

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