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Milan, Bonucci dice tutto: "Qui per vincere la Champions. Addio alla Juve scelta condivisa"

Leonardo-Bonucci-Milan

Il neo difensore rossonero è pronto all'esordio a San Siro da capitano: “La Juve ora è il passato”

Leonardo Bonucci ha completato la muta: la pelle bianconera non gli appartiene più. Nel suo presente e nel suo futuro c'è solo il Milan e la fascia da capitano che ha già indossato al Massimino di Catania, nell'amichevole con il Betis di Siviglia. Ma ancora 48 ore e ad accogliere il neo difensore da leader rossonero ci sarà un San Siro infuocato per l'andata del playoff di Europa League contro i macedoni del Shkëndija. “Non vedo l'ora di debuttare a San Siroconfida in una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport – Quello stadio è la storia. Il giorno del preliminare, anche se non giocavo, è stata una delle poche volte che mi sono emozionato entrando in uno stadio. Vorrei la stessa cornice di pubblico“.
La scelta di affidare la fascia di capitano al centrale ex Juventus ha fatto storcere il naso di qualcuno. “Non me l'aspettavoammette – Ma l'importante è che al Milan ci sia un gruppo che traina. Qui c'è gente che sa far gruppo: sono rimasto colpito anche dallo spirito di sacrificio dei sudamericani. Per me è una responsabilità, darò tutto per far tornare il Milan nell'Olimpo delle grandi. Montolivo? Ci parlo dal primo giorno. Lui è una grande persona e un grande giocatore, non ci sono stati problemi. La scelta della fascia è stata condivisa da tutti. Conta il bene comune, non il capitano“.
Prima della fascia, Leo ha vissuto un'altra scelta importante, quella di lasciare la Juventus dopo sette anni. “La società e Allegri hanno fatto scelte ben precise e le mie valutazioni non erano più quelle di un tempo. L'addio non è solo farina del mio sacco, ma una decisione condivisa. È stato strano vedere i miei ex compagni dalla tv domenica sera; ora però per me conta solo il Milan: la Juve è il passato“.


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Fassone e Mirabelli, protagonisti dei botti di inizio calciomercato, sono stati determinanti nella decisione di Bonucci. “Mi hanno fatto sentire importante, per questo la trattativa si è risolta in 48 ore. Vorrei fare per il Milan ciò che Pirlo ha fatto per la Juve al contrario. Sono rimasto affascinato dal progetto ambizioso del nuovo Milan. Gli amori o nascono subito o non nascono mai. Mercenario? Avevo offerte dall'estero che mi avrebbero fatto guadagnare di più. Ho scelto il Milan perché nella mia testa c'è l'idea di ripercorrere in un certo senso il cammino fatto con la Juventus. Anche lì siamo partiti da una rifondazione per arrivare in alto. Ecco, qui voglio arrivare ancora più in alto: voglio vincere la Champions League entro quattro anni“.
Per farlo potrebbe far comodo l'ultimo colpo di mercato, che il Milan ha ancora in canna.  “Belotti è un trascinatore che lavora tanto. Non so se arriverà, ma chiunque dovesse arrivare dovrà mettersi a disposizione nelle due fasi. Una punta di alto livello ti facilita. Per il Milan sarebbe la chiusura perfetta di un mercato stimolante ed entusiasmante“. Anche perché è arrivato Bonucci.


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