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Milan, ottant'anni di Italo Galbiati: il rapporto dell'osservatore che scoprì Shevchenko

Il canale rossonero ha pubblicato su Twitter la descrizione che l'ex vice di Fabio Capello scrisse per il club nel 1997 sull’attaccante allora ventenne

Era il 5 novembre 1997 quando la Dinamo Kiev, trascinata dalla tripletta di un giovane Andriy Shevchenko, si impose al Camp Nou per 4-0 contro il Barcellona. In quella partita le stelle di Figo e Rivaldo furono offuscate da una supernova, un ventenne ucraino che sette anni dopo sarebbe diventato il più forte di tutti, vincendo il Pallone d'Oro.
Quella sera, allo stadio, c'era anche Italo Galbiati, ex calciatore, vice di Fabio Capello e osservatore per il Milan. Galbiati oggi compie 80 anni e i rossoneri hanno voluto rendergli omaggio pubblicando su Twitter il rapporto che stilò su Shevchenko, riportando alla perfezione le caratteristiche che l'attaccante non solo possedeva già, ma che lo avrebbero fatto affermare nel calcio mondiale.
Sheva sarebbe passato al Milan solo due anni più tardi, squadra con cui ha consacrato la sua carriera da calciatore vincendo tutto in Italia e con cui si è laureato campione d'Europa. Galbiati ci aveva visto lungo e le parole scritte sul fenomeno ucraino restano una delle descrizioni più azzeccate per raccontare ai posteri chi era Shevchenko calciatore:
Giocatore fortissimo fisicamente, veloce e rapido nei dribbling – si legge nel rapporto – E' in possesso di fantasia, calcia bene con entrambi i piedi, fa gol, forte nel gioco di testa. Gioca su tutto il fronte d'attacco, sa chiamare la profondità come pochi giocatori. Considerando la sua giovane età sono rimasto impressionato per la sua facilità di gioco. E' un giocatore emergente. Superfluo aggiungere altro: è da Milan“.


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