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Playoff di Champions, Balotelli torna a Napoli: gol, lacrime e intrecci di mercato

Lacrime-Mario-Balotelli-Milan

L’attaccante ex Milan ha un rapporto speciale con la città partenopea. Da queste parti, Mario ha davvero lasciato il suo cuore

L’urna di Nyon regala sempre emozioni inaspettate e travolgenti. Incroci nostalgici, trasferte infuocate e imprese titaniche. La Champions League si appresta ad entrare nel vivo, riesumando dai cuori dei tifosi vecchi bagliori passati.
Napoli-Nizza non sarà una partita come le altre per almeno un centinaio di motivi. La squadra di Sarri pesca uno degli avversari più insidiosi, capace di buttare fuori l’Ajax nel turno precedente. I partenopei, con le loro certezze e i meccanismi collaudati, pescano una squadra spensierata. Non esiste nemico più pericoloso. L’Italia sfida la Francia di nuovo, ma questa volta c’è un protagonista d’eccezione: Mario Balotelli.
Super Mario ha un feeling particolare con la città partenopea. Un legame esplicito, vivido, che ha abbracciato e stravolto le fasi principali della vita del centravanti italiano. Tra Balotelli e il Napoli c’è un amore genuino, intenso e certamente spontaneo. Mario ha sempre recitato la parte del duro, arrabbiato col mondo e con se stesso, ma di fronte alle pendici del Vesuvio il suo cuore sembra essersi aperto come un bocciolo di rosa.
Il romanticismo, che avvolge questo rapporto a distanza, trascende le vicende calcistiche. Balotelli ha visto nascere la propria figlia Pia in Campania, dall’ex fidanzata Raffaella Fico. Forse è per questo, che al solo suono della parola ‘Napoli’, Mario sembra commuoversi, mostrando la parte umana e fragile della sua virilità.
Limitatamente al discorso tecnico, la Campania non è mai stata una terra fertile per il talento ex Inter. Per lui addirittura 0 vittorie in 6 precedenti contro gli azzurri. Solamente due i gol segnati: il primo su ribattuta, durante Napoli-Manchester City terminata 2-1 in favore dei partenopei. Il secondo a San Siro, con la maglia del Milan, con un destro a giro sul secondo palo a Reina immobile. Già, proprio quel Pepe Reina capace di interrompere la sua serie di 21 rigori consecutivi trasformati in carriera. L’esperienza in rossonero rappresenta forse la sintesi più netta della vita di Mario. Dopo un avvio importante, ecco il lento declino, culminato con l’uscita in lacrime in un Napoli-Milan 3-1, tra lo stupore del San Paolo.
Incroci sportivi e non solo, dunque, tra Balotelli e la terra del Vesuvio. L’attaccante, nato a Palermo da immigrati ghanesi, ha perfino avuto modo di far gelare il sangue ai numerosi addetti ai lavori. Mario ha la capacità di far parlare di sé soprattutto quando non vorrebbe. E nel giugno del 2010, quando tutti lo coccolavano come un talento in erba, ha pensato bene di concedersi una gita fuori porta nella zona di Scampia. Secondo la ricostruzione dei fatti, fornita da Balotelli ai magistrati di Napoli, l’attaccante si sarebbe recato presso le Vele di Secondigliano per un semplice “tour”, accompagnato dall’imprenditore Iorio.
Gli intrecci di mercato non hanno fatto altro che lambire e sfiorare l’unione perfetta, quasi scontata, tra Balotelli e Napoli. Ma gli amori più belli sono spesso impossibili e “Super Mario” tornerà al San Paolo per l’ennesima volta con una maglia che forse non gli appartiene. Una maglia che sente sua per contratto, una maglia con la quale sta provando a rinascere dopo annate buie. Una maglia dalle tinte rossonere, che sembrano quasi voler rimanere incollate alla sua pelle. Balotelli non sarà mai un calciatore “normale”, per innumerevoli motivi, ma il rapporto con la città di Napoli è un modo romantico e genuino per dimostrare che anche i duri hanno un cuore.


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