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San Lorenzo, il centrocampista Tino Costa licenziato via Whatsapp

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L’ex Genoa e Fiorentina denuncia il suo licenziamento: “Nessuno merita un trattamento simile”

L’evoluzione tecnologica ha stravolto le abitudini di tutto il mondo, compreso quello sportivo. Questa volta l’esempio è negativo, ed intacca i valori cardini del calcio quali rispetto e professionalità. Già ad inizio estate si era gridato allo scandalo quando Diego Costa, centravanti del Chelsea, aveva denunciato il comportamento di Antonio Conte reo di avergli comunicato tramite un sms di non considerarlo più parte del progetto dei blues. Stesso caso è avvenuto per il classe ’85 centrocampista del San Lorenzo, Tino Costa, il quale ha anche militato nel campionato italiano con le maglie di Genoa e Fiorentina.
Il giocatore argentino, amareggiato dalla situazione, ha deciso di denunciare il tutto con una lettera rivolta ai tifosi nella quale afferma di esser stato scaricato dall’allenatore tramite un audio via Whatsapp. Queste le sue parole: “Me ne vado triste, ma con la consapevolezza di aver indossato la maglia della squadra che ho sempre amato. Da professionista posso accettare che un allenatore non mi tenga in considerazione, ma vedendo il modo in cui mi ha comunicato la sua scelta (un triste audio di Whatsapp), posso dire che che questa persona non è all'altezza di questo incredibile club”.
Inoltre, con grande professionalità e rispetto per il club ed i tifosi il giocatore ha deciso di non rendere pubbliche le parole dell’allenatore contenute nell’audio: “ “Ho pensato a lungo se pubblicare o meno l'audio, ma risulterebbe umiliante e denigrante, quindi preferisco tenerlo per me. Semplicemente grazie a voi tifosi e ai miei compagni, indossare questa maglia è stata la miglior cosa della mia vita”.


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