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Champions League, Roma-Atletico Madrid 0-0: Alisson respinge i Colchoneros

Eusebio-Di-Francesco-allenatore-Roma

Giallorossi in sofferenza sulla fascia di Peres e Defrel: il portiere brasiliano e un palo salvano il pari. Per la qualificazione ci sarà da soffrire

Mezzo pieno o mezzo vuoto, il bicchiere della Roma è intatto, e tanto basta. I giallorossi soffrono ma conservano lo 0-0 contro l’Atletico Madrid del Cholo Simeone nel primo turno della fase a gironi della Uefa Champions League. Bene Alisson, che salva il risultato a più riprese. Meno il reparto offensivo, abbandonato alle intuizioni di Perotti.
Di Francesco si affida al suo consueto 4-3-3 con Defrel sacrificato sulla destra. Sorprese per il Cholo Simeone che sceglie Vietto e non Correa come partner di Griezmann e Saul Niguez al posto di Ferreira Carrasco sull’out di destra. La Roma soffre l’altro lato dell’attacco madrileno, dove Filipe Luis affianca Koke e insieme sfidano la coppia Peres-Defrel. L’apporto difensivo del francese è insufficiente. Proprio da quel lato nasce la prima occasione dei Colchoneros, con Saul che sfiora il palo da fuori area imbeccato da Filipe Luis.
Ci prova allora in attacco Defrel, che al 18′ va al tiro ispirato da Nainggolan ma non inquadra la porta. Il primo tempo è tutto sommato equilibrato. La Roma può recriminare per un possibile rigore per fallo di mano di Vietto e per una chance cestinata malamente da Dzeko col mancino. Ma il vantaggio lo sfiorano i madrileni con Koke al 33′: solo un miracoloso salvataggio di Manolas sulla riga nega lo 0-1.
Nella ripresa la Roma va in palese sofferenza fisica. Alisson comincia il suo show negando a Vietto – che tenta un improbabile pallonetto – la via del gol. Sarà la sua ultima giocata: Simeone lo richiama in panchina e lancia Correa, lasciato fuori a sorpresa. Il giovane argentino impegna subito il portiere giallorosso, ancora bravo ad opporsi. È assedio Atletico. Di Francesco rinuncia al 4-3-3 e mette Fazio per uno spento Defrel. La Roma chiede un altro rigore per un episodio che somiglia al contatto Skriniar-Perotti, ignorato dal Var. Stavolta il fantasista argentino va giù toccato da Juanfran, ma l’esito è lo stesso: si gioca. C’è tempo solo per altri due miracolosi interventi di Alisson: il primo su Correa, il secondo su Saul. Nell’ultimo caso, al 90′, il pallone torna sui piedi dell’esterno spagnolo col portiere a terra: palo esterno e sospiro di sollievo.
Con il Chelsea che passeggia sul Qarabag per 6-‘0, la Roma per qualificarsi ha già bisogno di un’impresa: fare punti contro Conte o andare a battere l’Atletico a Madrid. Ma il bicchiere ancora è intatto.

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